Cortesia e professionalità per un nuovo "stile forestale" nei rapporti con i cittadini. Le sfide? Ricambio generazionale e gestione delle emergenze
La Provincia intende far conoscere meglio l'impegno del corpo forestale e del Servizio foreste, anche ai turisti. In molte valli sono le uniche istituzioni, con compiti tecnici e polizia giudiziaria. L'assessore Roberto Failoni: "Vogliamo che i trentini e i visitatori comprendano l'importanza del lavoro per la tutela del territorio"

TRENTO. Un nuovo "stile forestale", cortesia e professionalità nei rapporti con i cittadini. Ma anche la necessità di far conoscere il lavoro del corpo forestale e del Servizio foreste. E' questa la linea della Provincia. Tra le proposte anche la possibilità di sviluppare una comunicazione rivolta ai turista. Un aspetto importante è poi quello di valorizzare il ruolo tecnico e di polizia giudiziaria, spesso l'unica istituzione in alcune valli. Le sfide? Ricambio generazionale e la gestione delle emergenze.
"E' stato un incontro molto proficuo. Abbiamo discusso dell'importanza di adottare quello che ho definito un nuovo 'stile forestale' nei rapporti con i cittadini, basato su cortesia e professionalità", dice l'assessore Roberto Failoni. "Ma soprattutto è emersa la necessità di far conoscere meglio il prezioso lavoro svolto dal corpo forestale e dai dipendenti del Servizio foreste".
L'assessore, accompagnato nell'occasione dal dirigente generale del dipartimento Stefano Fait e dal dirigente del Servizio foreste Giovanni Giovannini, ha annunciato l'intenzione di visitare personalmente ogni distretto forestale nel corso del 2025 per conoscere da vicino le realtà locali e le sfide che si affrontano quotidianamente.
"La riflessione sul messaggio legato allo 'stile forestale' lanciato dall'assessore è doppiamente difficile e necessita di grande attenzione e impegno. Il corpo forestale ricopre un ruolo di equilibrio importante, pertanto la richiesta dell'assessore presuppone un percorso che dovremo intraprendere con determinazione", le parole di Fait nell'evidenziare la complessità della sfida, mentre Giovannini ha parlato degli aspetti salienti della struttura del servizio foreste, con 350 dipendenti e 37 stazioni forestali sul territorio, sottolineando il duplice ruolo tecnico e di polizia giudiziaria del personale del corpo: "Siamo spesso l'unica istituzione presente in alcune valli e il nostro ruolo di supporto ai Comuni e alle comunità locali è sempre più richiesto".
Tra le proposte emerse, l'idea di organizzare una presentazione annuale del lavoro svolto e di sviluppare iniziative di comunicazione rivolte anche ai turisti. "Vogliamo che i trentini e i visitatori - prosegue Failoni - comprendano l'importanza del lavoro del Servizio foreste per la tutela del territorio".
L'incontro ha anche affrontato le sfide future, dal ricambio generazionale alla gestione delle emergenze, fino alla manutenzione della vasta rete di strade forestali. "Il nostro obiettivo è rafforzare il legame tra la forestale e la comunità trentina, valorizzando il ruolo fondamentale che svolge per il nostro territorio", conclude Failoni.













