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Trento
25 agosto | 21:30

"Ci attendono molto sfide: tanto in sanità quanto nelle politiche sociali", Andrea Ziglio a il Dolomiti: "Si punta sull'alleanza tra istituzioni, terzo settore e comunità"

Il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, Andrea Ziglio: "Ascolto, collaborazione e visione condivisa. Necessario consolidare i tanti aspetti che funzionano nella rete ospedaliera del Trentino, puntando sull'innovazione e valorizzando le vocazioni e le eccellenze presenti nelle varie sedi. Posso assicurare il massimo impegno con senso di responsabilità e dedizione​"

"Ci attendono molto sfide: tanto in sanità quanto nelle politiche sociali"

TRENTO.  "Posso assicurare il massimo impegno con senso di responsabilità e dedizione", sono le prime parole a il Dolomiti di Andrea Ziglio, il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, pronto a rientrare in Trentino. "Ci attendono molte sfide, non solo in ambito sanitario, ma anche sul fronte dell'integrazione socio-sanitaria e delle politiche sociali, che richiederanno ascolto, collaborazione e visione condivisa".

 

Per la Provincia è "un passo importante per rafforzare il sistema sanitario", così il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore Mario Tonina: "Ha familiarità con l'organizzazione". Formalmente Ziglio assumerà l'incarico dal prossimo 15 settembre (Qui articolo). 

 

"Una priorità è l'innovazione dell'assistenza territoriale sulla base del Dm77, così come il passaggio all'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino", spiega a il Dolomiti. "Sarà poi necessario consolidare i tanti aspetti che funzionano nella rete ospedaliera del Trentino, puntando sull'innovazione e valorizzando le vocazioni e le eccellenze presenti nelle varie sedi. C'è poi il tema del nuovo polo ospedaliero e universitario del trentino, che rappresenta un'opera strategica per la nostra sanità. Dobbiamo mettere i  professionisti nelle condizioni di poter lavorare al meglio per i nostri cittadini". 

 

In ballo, appunto, la riforma dell'assistenza territoriale. "Intendiamo prestare grande attenzione ai temi legati all'invecchiamento, all'età evolutiva, alla salute mentale e alla fragilità. Non si deve lavorare per comparti stagni ma attraverso la promozione di un sistema sempre di più integrato per rispondere ai bisogni della cittadinanza, anche quelli nuovi".

 

Un'indicazione, quella di Ziglio, che ha ricevuto fin da subito l'endorsement dell'Ordine dei medici ("Una scelta - le parole a il Dolomiti del presidente Giovanni De Pretis - che rappresenterebbe un segnale di stabilità in un sistema che ha bisogno di progettualità a medio termine” - Qui articolo) e anche i medici primari si sono schierati con decisione verso il professionista: "La sua nomina può rilanciare il dialogo tra istituzioni e professionisti. Un patrimonio di esperienza per affrontare le prossime sfide" (Qui articolo). 

 

Una soluzione, più o meno interna, in quanto il nuovo dirigente generale del Dipartimento è, infatti, tecnicamente in aspettativa dall'Apss per ricoprire un prestigioso incarico in Emilia Romagna (Qui articolo

 

"Si deve garantire equità e qualità nelle politiche, valorizzare le collaborazioni tra istituzioni, terzo settore e comunità", aggiunge Ziglio. "Dobbiamo poi ricordare che il patrimonio più grande che abbiamo è composto dalle persone che compongono il sistema e che ogni giorno con competenze e dedizione rispondono ai bisogni della popolazione".

 

Medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, con consolidata esperienza di direzione sanitaria in contesti ospedalieri e universitari, Ziglio è attualmente direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena. In precedenza ha ricoperto l’incarico di direttore della direzione medica degli ospedali di Arco e Tione. Ha inoltre maturato esperienze apicali nel governo delle strutture sanitarie come direttore della direzione sanitaria dell’Irccs Istituto delle scienze neurologiche di Bologna (Ausl Bologna), struttura integrata di assistenza, didattica e ricerca, e come direttore medico dell’ospedale di Carpi (Ausl Modena), presidio di riferimento nella rete ospedaliera della provincia.

 

La sua formazione comprende un Master di II livello in Gestione dell’Innovazione in Sanità (Politecnico di Milano), corsi di perfezionamento in management sanitario all'Altems – Università Cattolica del Sacro Cuore e Università di Modena e Reggio Emilia, oltre al corso di formazione manageriale per direttori generali (Dias, PoliS Lombardia) e per Direttori di Struttura Complessa.

 

E' docente in master e corsi universitari – nell’attuale anno accademico all’Università di Milano-Bicocca e l’Università di Palermo – e autore di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali su organizzazione sanitaria e sicurezza delle cure.

 

Raccoglie il testimone da Antonio D'Urso, che recentemente si è trasferito a Perugia. "Ringrazio infine il presidente Fugatti, l'assessore Tonina e la Giunta provinciale per la fiducia accordata e D'Urso per l'impegno profuso alla direzione del dipartimento e per l'importante eredità che mi lascia.", conclude Ziglio.

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