"L'Apss può ritrovare credibilità con la valorizzazione degli operatori", Demagri su Ziglio dirigente generale del Dipartimento salute: "Speriamo sia nuovo inizio"
Il 40enne trentino Andrea Ziglio è il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute, il commento di Paola Demagri (Casa Autonomia): "Fondamentale costruire un sistema integrato, equo e fluido". La ricetta? "Unire competenze, ascolto, visione e volontà politica"

TRENTO. "Speriamo che la nomina di Ziglio possa rappresentare l'inizio di una nuova fase per la sanità trentina e per l'ambito delle politiche sociali". Queste le parole di Paola Demagri, consigliera provinciale di Casa Autonomia. "Auguro al nuovo dirigente buono lavoro ma rivolgo all'assessore Mario Tonina l'augurio di aver individuato la figura più adatta a guidare questo settore strategico nella direzione giusta: quella capace di rispondere concretamente alle esigenze delle persone, valorizzare il lavoro e la professionalità degli operatori".
E' arrivata la firma sulla delibera per nominare Andrea Ziglio quale successore di Antonio D'Urso alla guida del Dipartimento salute della Provincia. Formalmente il 40enne ritorna in Trentino dal prossimo 15 settembre per gestire un momento delicato della sanità del territorio e un settore in profondo atteso da profondi cambiamenti come il passaggio dall'Apss all'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.
"Il Trentino merita di rimanere ai vertici non per il riconoscimento di sondaggi esterni, ma per la reale soddisfazione di chi usufruisce dei servizi e di chi li eroga", prosegue Demagri. "C’è molto lavoro da fare e siamo in tanti a voler dare un buon contributo. Credo fermamente che l’Azienda provinciale per i servizi sanitari possa ritrovare piena credibilità attraverso il lavoro dei suoi professionisti, il miglioramento dei processi organizzativi e l’attuazione di programmi edilizi adeguati. La salute dei cittadini deve tornare al centro, con un sistema efficiente, umano e moderno".
Per quanto riguarda il sociale, "in gran parte affidato alle Comunità di Valle, è fondamentale costruire un sistema integrato, equo e fluido, capace di affrontare con efficacia le grandi sfide del nostro tempo: l’invecchiamento della popolazione, la solitudine, la disabilità, le fragilità e molte altre tematiche che richiedono risposte urgenti e coordinate".
La ricetta? "Unire gli ingredienti giusti: competenze, ascolto, visione e volontà politica. Solo così sarà possibile affrontare e risolvere le questioni aperte, dando finalmente forma a un sistema sanitario e sociale all’altezza delle aspettative dei cittadini trentini", conclude Demagri.












