Sanità trentina, i Primari sostengono Ziglio: "La sua nomina può rilanciare il dialogo tra istituzioni e professionisti. Un patrimonio di esperienza per affrontare le prossime sfide"
Il dottor Andrea Ziglio è il nome più quotato per ricoprire il ruolo di dirigente generale del Dipartimento Salute. Dopo il giudizio positivo arrivato dall'Ordine dei Medici, ora ad intervenire è il Collegio dei Primari Trentini con una lettera inviata al direttore de il Dolomiti nella quale si sottolinea che un ulteriore elemento di fiducia è rappresentato dal fatto che "il dottor Ziglio conosce bene il nostro territorio e le sue peculiarità sanitarie: un patrimonio di esperienza che sarà certamente di aiuto nell’affrontare le prossime sfide con realismo e concretezza"

TRENTO. “La nomina del dottor Ziglio, professionista conosciuto e stimato, rappresenterebbe un’occasione per rilanciare con rinnovata energia il dialogo tra istituzioni e professionisti”. Usa queste parole il Collegio dei Primari Trentini in una lettera inviata al direttore de il Dolomiti, Luca Pianesi, per commentare la possibile nomina del dottor Andrea Ziglio a capo della direzione generale dell'assessorato alla Salute della Provincia.
Un intervento che segue quello che già nelle scorse ore è stato fatto da Giovanni De Pretis, presidente dell'Ordine dei Medici, che ha definito la scelta “un segnale di stabilità in un sistema che ha bisogno di progettualità a medio termine” (QUI L'ARTICOLO).
Il dirigente generale del Dipartimento in pectore, Ziglio, è tecnicamente in aspettativa dall'Apss per ricoprire un prestigioso incarico in Emilia-Romagna. Partito da Rovereto, il professionista trentino si era poi trasferito a Modena, significativa poi la tappa a Carpi - insediato nel 2018 risultando tra i più giovani d'Italia nel ruolo di direttore medico, quindi il passaggio all’Usl di Bologna prima di rientrare in Trentino nel 2023 per assumere le redini degli ospedali nell'Alto Garda e nelle Giudicarie. A inizio anno poi il ritorno a Modena.
Fra i suoi punti a favore il fatto che già conosca la macchina della sanità trentina e che abbia avuto anche importante esperienze fuori provincia.
"Si tratterebbe di un passaggio importante per la nostra sanità – sottolineano i primari nella lettera inviata a il Dolomiti – in un momento caratterizzato da sfide decisive: dalla gestione delle risorse umane alla riorganizzazione dei servizi, dal rafforzamento delle attività ospedaliere all’integrazione con il territorio, fino alla creazione della nuova Azienda integrata ospedale-università”.
Una nomina, viene spiegato dai primari, che potrebbe rilanciare la collaborazione stretta e costante tra istituzioni e professionisti in modo tale da “continuare a garantire cure sicure, moderne e di qualità ai cittadini trentini”.
Un ulteriore elemento di fiducia è rappresentato dal fatto che il dottor Ziglio conosce bene il nostro territorio e le sue peculiarità sanitarie. “Un patrimonio di esperienza che sarà certamente di aiuto nell’affrontare le prossime sfide con realismo e concretezza”.
Il Collegio dei Primari, nella lettera sottoscritta dal presidente Stefano Bonvicini, la dottoressa Anna Trianni, il dottor Sandro La Micela, la dottoressa Valentina Vanoni e il professor Vito Raccanelli, direttore di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare Multizonale Ospedali di Trento e Rovereto, ribadiscono la disponibilità “a mettere a disposizione l’esperienza clinica maturata nei diversi ambiti specialistici e a collaborare attivamente con la Direzione Generale e con l’Assessorato affinché il percorso di riforma si traduca in un reale rafforzamento della qualità dell’assistenza e della sanità trentina”.












