E' (quasi) fatta per Andrea Ziglio dirigente generale del Dipartimento Salute dopo D'Urso. Tonina: "Momento delicato: tracciamo la rotta dei prossimi anni"
L'ex direttore sanitario degli ospedali di Arco e di Tione, oggi alla guida dell'Azienda ospedaliera universitaria di Modena, pronto a ritornare in Trentino per prendere le redini del Dipartimento salute e politiche sociali. L'assessore Mario Tonina: "Valutiamo ancora e ci deve essere un confronto in Giunta, decisione e ufficialità a breve"

TRENTO. E' in dirittura d'arrivo la scelta del nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia di Trento. La casella lasciata vuote da Antonio D'Urso dovrebbe essere riempita da Andrea Ziglio. Non c'è ancora l'ufficialità e si attende la delibera di piazza Dante, ma si va verso la nomina dell'ex direttore sanitario degli ospedali di Arco e di Tione, oggi alla guida dell'Azienda ospedaliera universitaria di Modena.
Il giovane dirigente trentino dovrebbe aver superato la concorrenza di Paolo Bordon, Giancarlo Bizzarri e Antonio Ferro, quest'ultimo l'attuale direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Questi i nomi forti sul tavolo con la Provincia che orientata a una soluzione interna. Il dirigente generale del Dipartimento in pectore, Ziglio, infatti è tecnicamente in aspettativa dall'Apss per ricoprire un prestigioso incarico in Emilia Romagna (Qui articolo).
Partito da Rovereto, il professionista trentino si era poi trasferito a Modena, significativa poi la tappa a Carpi - insediato nel 2018 risultando tra i più giovani d'Italia nel ruolo di direttore medico, quindi il passaggio all'Uls di Bologna prima di rientrare in Trentino nel 2023 per assumere le redini degli ospedali nell'Alto Garda e nelle Giudicarie. A inizio anno poi il ritorno a Modena.
Manca solo l'ufficialità e le strade potrebbero già incrociarsi a brevissimo perché l'assessore Mario Tonina vuole chiudere la pratica velocemente. "Non ci sono conferme, valutiamo ancora e ci deve essere un confronto in Giunta, certamente l'intenzione è di nominare un dirigente di Dipartimento quanto prima in quanto la figura è strategica e dobbiamo affrontare tante sfide".
Gli spazi si sono aperti con l'arrivederci di D'Urso per accasarsi a Perugia. La speranza è quella di avere più continuità a capo del Dipartimento.
"Non posso che parlare bene di D'Urso perché c'è stato molto lavoro e sono stati raggiunti ottimi risultati ma questa figura è fondamentale", prosegue Tonina. "E' un momento delicato per la sanità e ci sono tanti temi aperti". L'assessore vuole dare un'impronta al comparto. "L'idea non è quella di gestire bene la situazione attuale e il periodo del mandato ma di tracciare un percorso e impostare i lavori oltre i 5 anni di una legislatura".
In cima alle agende la lista d'attesa e un complessivo investimento sul miglioramento dell'organizzazione e delle procedure. "La prevenzione è poi cruciale - aggiunge Tonina - soprattutto in questa fase con l'invecchiamento della popolazione, la longevità e il calo delle nascite. Ci sono indubbiamente molti argomenti sul tavolo da approfondire, anche, con i Comuni e con le comunità. Per questo si deve ragionare sul lungo periodo e non solo nel breve".
Non secondaria la partita sulla trasformazione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari in Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino con la previsione - ricorsi e controricorsi permettendo - della costruzione del nuovo ospedale a Trento, senza dimenticare poi le prospettive per realizzare un nuovo polo sanitario anche a Cavalese a servizio, in particolare della val di Fiemme, della val di Fassa e della val di Cembra. Il primo tassello, però, è la nomina del nuovo dirigente del Dipartimento e l'insediamento di Ziglio.












