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Dall'alluvione in Emilia Romagna al concerto di Vasco, 12 mesi di grande impegno per i 600 volontari dei Nuvola: "Puntiamo sugli under 30 e under 40 per guardare al futuro"

I Nuvola si sono riuniti in assemblea per tracciare un bilancio dell'anno scorso e delineare il futuro dell'associazione

Pubblicato il - 24 febbraio 2024 - 18:58

TRENTO. Undici Nuclei e quasi 600 operatori al servizio delle popolazioni colpite dalle calamità. Ma anche un impegno instancabile in favore delle comunità locali e di supporto ai colleghi della Protezione civile trentina impegnati nei soccorsi. I Nuvola-Nucleo volontari alpini del Trentino, guidati dal presidente Lorenzo Pegoretti, si sono riuniti in assemblea negli spazi della sede operativa di Lavis per tracciare un bilancio delle attività portate a termine l'anno scorso.

 

Nel corso del 2023, tante sono state le attività promosse sul territorio nell’ambito delle emergenze, ma anche di sostegno alle iniziative richieste da Gruppi alpini, Comuni e associazioni operanti nelle diverse comunità.

 

I volontari hanno operato anche fuori dai confini regionali, come in occasione dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna. “Un evento che ha visto avvicendarsi decine di volontari dal 24 maggio all’8 giugno", ricorda il presidente Pegoretti. "Nella sede di Cà di Lugo di Romagna abbiamo fornito pasti caldi agli operatori della Protezione civile trentina impegnati con le idrovore nello svuotamento di abitazioni, garage e cantine, oltre che agli operatori di Dolomiti ambiente, coinvolti nello smaltimento di rifiuti e materiali danneggiati dall’acqua”.

 

Nel corso degli anni, i Nuvola hanno dimostrato di rappresentare un importante valore aggiunto che non si limita al confezionamento dei pasti, poiché si attiva in tutte le attività richieste a partire dall’emergenza Covid fino al concerto di Vasco Rossi e all’ultimo servizio in favore dei richiedenti asilo.

 

“Il direttivo - aggiunge Pegoretti - guarda all’interesse dell’intera associazione e alla sua crescita, perché fare passi in avanti significa progettare il futuro”. Un futuro per il quale si guarda con interesse all’ingresso di under 30 e under 40.  

 

Presenti il direttore generale della Provincia e capo della Protezione civile, Raffaele De Col, il dirigente del Servizio prevenzione rischi e Cue, Stefano Fait, e i tanti rappresentanti delle diverse Strutture operative. Il saluto e il grazie del presidente della Provincia Maurizio Fugatti per “la vostra grande forza solidale” è stato portato dal presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher. Anche la vice sindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli, e il vice presidente dell’Ana Trento, Claudio Panizza, hanno preso parte all'assemblea.

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