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Trento
26 novembre | 14:07

Ice Rink, cerimonia "ufficiale" per l'avvio dei lavori del lotto 1. Fugatti: "Dopo tante problematiche, l'importante è essere qui e mantenere gli impegni con la comunità"

All'Ice Rink di Baselga di Pinè oggi, martedì 26 novembre, il punto sull’avvio dei lavori del lotto 1 dello stadio del ghiaccio: presenti tra gli altri il commissario di Simico Fabio Saldini e il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. Intervento da circa 3,3 milioni di euro

Ice Rink, cerimonia "ufficiale" per l'avvio dei lavori del lotto 1
di MOb

BASELGA DI PINÉ. Giornata significativa oggi sull'Altipiano di Piné: come anticipato nei giorni scorsi da Il Dolomiti (QUI L'ARTICOLO) sono infatti partiti gli attesissimi lavori all'Ice Rink di Miola, dove nella giornata di oggi, martedì 26 novembre, si è "celebrato" questo importante passo avanti alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, del Commissario di Governo e Ad di Simico Spa Fabio Massimo Saldini, del sindaco Alessandro Santuari, della presidente del Coni di Trento Paola Mora e di Tito Giovannini del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi 2026.

 

“Devo rivolgere un ringraziamento al commissario straordinario Saldini – ha detto il presidente Fugatti - che si è fatto carico di questo percorso che non è stato facile dal punto di vista tecnico e amministrativo. Ci eravamo presi degli impegni con la comunità e tra gli impegni presi c’era quello di sistemare questa struttura. Dopo tutte le problematiche degli ultimi mesi, oggi essere qui significa mantenere gli impegni. Baselga di Piné può quindi confermarsi una realtà importante per lo sport a livello nazionale e non solo, con una struttura che farà da richiamo per gli eventi sportivi che si faranno negli anni a venire”. Il presidente ha ringraziato anche i tecnici impegnati nel progetto e le imprese che sono impegnate nei lavori.

 

Baselga di Piné diventerà sito di allenamento importante tanto quanto le sedi di gara olimpiche", ha aggiunto il commissario Fabio Saldini. "Lo Stadio sarà riconsegnato alla comunità. E’ stato nostro preciso impegno investire le stesse risorse impiegate per gli altri siti olimpici. I lavori saranno completati entro ottobre 2025 in modo da permettere alle società di svolgere le attività sportive e permettere all’Ice Rink di tornare ad ospitare gare ed eventi internazionali”.

 

Il sindaco Santuari ha ringraziato a sua volta il Commissario per il lavoro fatto e per il dialogo instaurato. “E’ una grande soddisfazione per la comunità e per lo sport – ha aggiunto il sindaco - vedere le imprese che possono iniziare i lavori e riportare a nuovo questa struttura. Siamo convinti che con la ristrutturazione e con l’ampliamento del lotto 3 questo diventerà un centro di eccellenza”.

 

Paola Mora ha ricordato l’importanza dell’impianto sul piano internazionale ed ha parlato di una festa per lo sport.

 

L’intervento avviato, che ha un costo complessivo di circa 3,3 milioni di euro (importo dei lavori più le somme a disposizione) è uno dei tre lotti per la riqualificazione dello Stadio del Ghiaccio "Ice Rink" di Baselga Pinè, che complessivamente vale 29,5 milioni di euro e comprende assieme al lotto 1 "Riqualificazione del palazzetto indoor esistente " anche il lotto 2 "Riqualificazione dell'anello outdoor esistente" e il lotto 3 "Realizzazione del nuovo spazio polivalente indoor e interventi di completamento del compendio sportivo".

 

L’attività’ proseguirà per 190 giorni naturali e consecutivi.

 

Ad essere competente sull’esecuzione delle opere è il Commissario Straordinario Fabio Saldini, Ad di Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa.

 

L’intervento del lotto 1, suddiviso in due stralci, prevede il rifacimento della piastra esistente e la riqualificazione dell'impianto di refrigerazione (stralcio 1B) e il rifacimento delle terrazze con la relativa impermeabilizzazione (stralcio 1A). Sono iniziati i lavori di accantieramento e le prossime lavorazioni riguarderanno lo svuotamento in sicurezza dell'impianto di refrigerazione che contiene l'ammoniaca e lo smontaggio delle protezioni della piastra, per poi procedere con le indagini geotecniche necessarie, la redazione del progetto esecutivo e il rifacimento delle terrazze.

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