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Trento
29 ottobre | 11:05

"Un ragionamento di comunità sull'importanza dell'acqua", l'Ecomuseo: "Un percorso partecipato per aumentare la consapevolezza sull'uso delle risorse"

Si è concluso il ciclo di appuntamento di "Un mondo insostenibile", la rassegna dell'Ecomuseo dell'Argentario: "Siamo molto soddisfatti della partecipazione ai vari appuntamenti"

"Un ragionamento di comunità sull'importanza dell'acqua", l'Ecomuseo

TRENTO. "E' stato un percorso per approfondire la complessità del tema acqua, un ragionamento di comunità per analizzare l'importanza delle risorse idriche e delineare le sfide future". Queste le parole di Ivan Pintarelli dell'Ecomuseo Argentario per tracciare il bilancio della settima edizione di "Un mondo insostenibile". "Siamo molto soddisfatti della partecipazione ai vari appuntamenti".

 

E' andata in archivio la settima edizione di "Un mondo insostenibile", una serie di appuntamenti con l’obiettivo è di esplorare il profondo legame tra i corsi d'acqua, l’ambiente naturale e l'impatto umano. La rassegna, che ha avuto come slogan "acqua che vieneacqua che va" si è articolato in diversi eventi dalle conferenze in biblioteca alle escursioni sul campo nell'ambito di competenza dell'Ecomuseo.

 

"Sono state tantissime le persone che hanno partecipato agli incontri e hanno camminato con le nostre guide sul territorio alla scoperta di laghi, torrenti e aree paludose", aggiunge Pintarelli. "Il tema dell'acqua ha guidato il lavoro di Ecomuseo Argentario durante tutto questo ultimo anno partendo dal presupposto che l'acqua sul nostro territorio non è solo risorsa idrica 'che manca', ma una realtà complessa che vede l'uomo al centro per la sua tutela e gestione".

 

La protezione degli ambienti acquatici, "risorsa base per tutte le forme di vita, compresa la nostra, è solo il punto di partenza di una gestione che deve considerare molti altri aspetti - prosegue Pintarelli - la protezione dei centri abitanti dalla sua forza distruttiva, il suo utilizzo per comparto agricolo, la sua forza di attrazione per il settore turistico, il consumo per uso civile sono solo alcuni esempi di come l'acqua entra ed esce nelle nostre vite. Il focus è stato proprio su questa grande complessità che rappresenta l'acqua".

 

Il ciclo di eventi si è inoltre concluso con la presentazione di un importante studio condotto da Anna BrugnaraAndrea Casna e Marco Stenico. Un progetto che esplora l’evoluzione della relazione tra la comunità di Lavis e il suo fiumecon uno sguardo sull’intero territorio. 

 

Un'iniziativa che si inserisce nell'ambito del Bando memoria della Fondazione Caritro con l'Ecomuseo dell'Argentario come capofila capace di coinvolgere diverse realtà quali il Comune di Lavis, il Comune di Civezzano, l'Appa, la Rete delle Riserve valle di Cembra e l'associazione culturale lavisana.

 

"L'acqua riveste da sempre un ruolo centrale e influenza elementi economicisocio-culturalipolitici, religiosi e ambientali. In un contesto in cui il cambiamento climatico solleva la consapevolezza sulla delicatezza della risorsa idrica, il progetto vuole riconnettere la comunità alla sua storia fluviale, così come mettere in luce l'importanza della salvaguardia dei corsi d'acqua".

 

Tra gli obiettivi il recupero del legame tra la comunità e il fiume, la sensibilizzazione sull’importanza e la fragilità della risorsa acquae la promozione della conoscenza storica e ambientale tra gli abitanti e le comunità fluviali vicine. Le attività del progetto puntano anche a fornire dati utili per il monitoraggio futuro della salute del fiume, un modo per contribuire così alla gestione sostenibile della risorsa idrica nel territorio. E un prossimo sviluppo è la presentazione di una mappatura delle vecchie macchine ad acqua e la riscoperta dei sentieri per approfondire il legame tra storianatura e biodiversità montana

 

 

La settima edizione di "Un mondo insostenibile" è stata organizzata dall'Ecomuseo dell'Argentario con la collaborazione della Biblioteca di Civezzano, Biblioteca di Albiano, Biblioteca di Lavis, Rete di Riserve Valle di Cembra Avisio. Il nostro quotidiano il Dolomiti è partner editoriale.

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