Don Paolo Zambaldi il prete 40enne vicino alle tematiche Lgbtq+, si dimette dallo stato clericale. "Viene esonerato dai suoi incarichi"
Una notizia che giunge come un fulmine a ciel sereno per la comunità cattolica bolzanina

BOLZANO. Il prete “ribelle”, quello ribelle, quello che rappresenta il lato moderno e aperto della Chiesa Cattolica. Punto di riferimento per molti, un millenial vicino alle tematiche LGBTQ+, quello con il quale si può parlare di aborto, che non crede al diavolo, che non crede ai miracoli. Insomma: Don Paolo Zambaldi.
Che, secondo quanto comunicato, a sorpresa, dalla Diocesi di Bolzano - Bressanone, non sarà più “don”. Zambaldi infatti “Viene esonerato dai suoi incarichi in quanto intende dimettersi dallo stato clericale”, comunica la diocesi. Cosa sia accaduto e cosa abbia spinto Don Paolo a prendere questa decisione, per ora, non si sa.
Nato a Bolzano nel 1985 e ordinato a Bressanone nel 2016, Don Paolo Zambaldi è stato un punto di riferimento per la comunità cattolica locale. Cooperatore nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia, assistente ecclesiastico dell’associazione “La Strada – Der Weg ONLUS” Don Paolo è anche noto anche per il suo blog www.donpaolozambaldi.it.
Anche grazie a questa piattaforma Don Paolo si è fatto conoscere: anche sul suo blog affronta tematiche che spesso la Chiesa nemmeno sfiora.












