"Grazie Elio", il saluto della stazione del soccorso alpino a Santin dopo oltre 40 anni di servizio
Dal 1984 Elio Santin ha rappresentato un punto di riferimento umano e operativo per i volontari della stazione di Caoria. La serata è stata l'occasione per accogliere due nuovi volontari: Giulio Gottardo e Nicolò Bornancini

CAORIA. Un momento carico di emozione per i volontari della stazione di Caoria del soccorso alpino e speleologico trentino, che si sono ritrovati per salutare Elio Santin, che dopo oltre 40 anni di servizio lascia il soccorso alpino.
Dal 1984 Elio ha rappresentato un punto di riferimento umano e operativo: alpinista esperto, profondo conoscitore del Lagorai e della Cima d’Asta, è stato uno dei precursori dello scialpinismo nel Vanoi. Tra i ruoli ricoperti, quello di capostazione e vice capostazione, sempre presente e disponibile.
Per rendergli omaggio, i volontari della stazione di Caoria, hanno espresso la loro stima e riconoscenza con un dono speciale: un'opera realizzata dal nipote Giuliano, artista della valle. Inoltre, per Elio è stato avviato il processo per la sua nomina a socio emerito del soccorso alpino.
L'incontro è stata anche l'occasione per accogliere due nuovi volontari: Giulio Gottardo e Nicolò Bornancini, che, dopo aver terminato il corso di formazione, entreranno in servizio dal primo gennaio 2026.
La serata si è conclusa in un clima di amicizia e condivisione, con la cena preparata dal vice capostazione Fabrizio Bettega e un brindisi finale di auguri per le festività.












