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Trento
19 dicembre | 18:37

Tra i clienti storici anche Aldo Moro e Sergio Mattarella. Dopo mezzo secolo di ristorazione, i fratelli Preti salutano e chiudono il ristorante Credai

L'attività, avviata nel 1972 e chiusa circa un mese fa, è stata punto di riferimento per generazioni di famiglie, cittadini e turisti che hanno trovato nel ristorante un luogo di incontro e condivisione. Per questo motivo, il comune di Sfruz ha deciso di ringraziarli con un riconoscimento per il loro lavoro e la loro passione

SFRUZ. Per oltre cinquant'anni, la vita di Sfruz è stata rappresentata dal ristorante Credai dei fratelli Preti, punto fermo per la comunità, capace di tenere viva una tradizione di ospitalità e legame con il territorio. Per questo motivo, il comune ha deciso di ringraziarli con un riconoscimento per il loro lavoro e la loro passione

 

L’attività, avviata nel 1972, ha accompagnato la crescita della località di Credai, contribuendo in maniera concreta allo sviluppo turistico, economico e sociale della zona. Tra quelle mura è passata una parte importante della storia di Sfruz: generazioni di famiglie, cittadini, amministratori comunali, numerosi sindaci, insieme a tanti visitatori e turisti, che hanno trovato nel ristorante Credai non solo un servizio di ristorazione, ma anche un luogo di incontro e condivisione che ha saputo creare relazioni e rafforzare nel tempo il senso di appartenenza e diventare, nel tempo, parte integrante dell'identità di Credai. 

 

Sono tante le storie e gli aneddoti che i quattro fratelli Preti custodiscono di questi decenni di attività, che testimoniano quanto questo locale abbiamo rappresentato molto più di un'attività economica. Tra i personaggi che nel corso degli anni hanno varcato le porte del ristorante, figurano personalità di primo piano della storia italiana, come Aldo Moro e Sergio Mattarella, che nel 2001 ceno a Credai, apprezzandone la cucina e l'ospitalità. Presenze che confermano il prestigio e la notorietà che questo luogo ha saputo conquistare ben oltre i confini locali.

 

Nel corso degli anni, molti turisti hanno scelto di tornare a Credai proprio per ritrovare quell’atmosfera familiare e quella cucina legata alle tradizioni del territorio, dimostrando come anche il cibo possa essere un potente strumento di promozione turistica e culturale. Attraverso la ristorazione si racconta infatti la storia di un luogo, se ne trasmettono i valori e si contribuisce a costruire l’immagine di una comunità accogliente e autentica.

 

Alla cerimonia di ringraziamento erano presenti il sindaco Andrea Biasi, il vicesindaco Maura Biasi e l’assessore Patrizia Poli, che hanno voluto esprimere la loro profonda riconoscenza per il lavoro svolto dai fratelli Preti in oltre cinquant’anni di attività.

 

"Un lavoro fatto di impegno quotidiano, sacrificio, passione e professionalità, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo turistico, sociale e culturale della località di Credai e dell’intero Comune di Sfruz - ha dichiarato il sindaco Biasi -. "Con la conclusione della loro attività si chiude una pagina importante della storia recente del nostro territorio, ma resta un’eredità preziosa fatta di relazioni, ricordi e valori condivisi, che continueranno a vivere nella memoria collettiva della comunità". 

 

"A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza di Sfruz, rivolgiamo ai fratelli Preti un sincero e sentito grazie per quanto hanno saputo dare al nostro Comune in oltre mezzo secolo di attività, augurando loro il meglio per il futuro e assicurando che il segno lasciato dal Ristorante-pizzeria Credai resterà parte integrante della storia e dell’identità di Credai e di Sfruz" ha concluso. 

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