Rifugio Petrarca: le 6 casette provvisorie, diventate chalet per gli ospiti, verranno smantellate entro la fine dell'anno. Ma il gestore non ci sta
Le casette, installate nel corso di lunghi lavori di ristrutturazione, ora devono sparire per questioni di leggi legate alla tutela del paesaggio. Ma il titolare non ne vuole sapere

BOLZANO. Quelle casette devono essere rimosse. Lo dice la Provincia. Erano provvisorie, poi sono state usate per altro, ma non vi è scampo: devono sparire.
Ma il gestore del Rifugio Francesco Petrarca - Stettiner Hütte, che si trova nel Parco naturale Gruppo di Tessa, non ne vuole sapere.
Raggiunto telefonicamente, il titolare non vuole aggiungere altro, ma ribadisce con forza che quelle casette, installate nel corso dei lavori di ristrutturazione, resteranno lì. “Sono sei casette che contengono dieci stanze, ognuna con 4 posti letto - ci dice - e io non ho nessuna intenzione di farle rimuovere”.
E così prosegue lo scontro, nonostante la Provincia di Bolzano, alla fine, abbia avuto la meglio: le casette verranno infatti rimosse entro l’anno. “E’ una questione di rispetto delle leggi riguardanti la tutela del paesaggio”, afferma il direttore del dipartimento provinciale Edilizia e Patrimonio, Daniel Bedin.
Il rifugio Petrarca si trova a quasi 2.900 metri di altitudine tra la valle di Fosse e Plan in Passiria ed è tecnicamente di proprietà della Provincia di Bolzano. Nel 2014 una valanga lo ha distrutto e sono partiti, di conseguenza, dei lunghi lavori di ristrutturazione che hanno permesso che la struttura venisse riaperta, tre anni fa. Nel corso degli stessi, la Provincia aveva trasportato in montagna sei container di legno con 40 posti letto, destinati ai lavoratori e in ogni caso provvisori.
Ma dopo l’inaugurazione del nuovo rifugio, le casette sono rimaste al lor posto. E il tutto si è tradotto in 40 posti letto in più. “Non possiamo venire incontro al titolare - spiega ancora Bedin - le leggi vanno rispettate: le casette verranno smantellate e trasportate in un magazzino a Bolzano".
FOTO: Di Wikitaly02 - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=134536523












