''Sei tu il tipo giusto? Diventa donatore di midollo osseo'', a Riva del Garda una serata che può cambiare la vita
L'incontro si terrà giovedì 10 aprile in viale Rovereto nella caserma dei vigili del fuoco. Presente la responsabile della sensibilizzazione di Admo Trentino Monica Fantini che spiegherà come un gesto semplice può diventare speranza di vita per un malato di leucemia o altre malattie del sangue. Sarà accompagnata dalla testimonianza di Maria Teresa Leonardi, che racconterà come la malattia è entrata nella sua vita, e di Aurora Zendri

RIVA DEL GARDA. Una serata informativa e di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo per l'Alto Garda. Giovedì 10 aprile Admo Trentino, in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Riva del Garda, Avis Comunale Alto Garda e Ledro e la Croce Rossa Italiana Comitato di Trento, organizza un incontro, nella caserma dei Vigili del Fuoco in Viale Rovereto n. 19/21.
Durante la serata, la responsabile della sensibilizzazione di Admo Trentino Monica Fantini spiegherà come un gesto semplice può diventare speranza di vita per un malato di leucemia o altre malattie del sangue. Sarà accompagnata dalla testimonianza di Maria Teresa Leonardi, che racconterà come la malattia è entrata nella sua vita, e di Aurora Zendri, che ha donato il midollo osseo a uno sconosciuto.
Durante l’evento sarà possibile iscriversi ad Admo Trentino per diventare aspiranti donatori di midollo osseo. Il sodalizio ha da poco concluso un'annata record con 1.090 nuovi iscritti nel 2024, giovani che hanno scelto di mettersi a disposizione per entrare nel Registro dei donatori di midollo osseo Ibmdr (Italian Bone Marrow Donor Registry) sottoponendosi a un semplice prelievo di sangue (tipizzazione), che può essere fatto tra i 18 e i 35 anni. Di questi quelli che sono stati tipizzati e che sono, quindi, entrati nel Registro sono 836 che diventano, quindi, nuovi potenziali donatori e speranza di vita per i malati in attesa di trapianto di midollo osseo, spesso l’ultima e unica speranza di vita.
La compatibilità tra non consanguinei è molto rara – 1 su 100.000 – e per questo motivo il registro ha necessità di essere continuamente implementato, per dare la possibilità di trovare un donatore compatibile a sempre più malati e sostituire chi esce dal registro per anzianità.
In poco più di 30 anni, sono stati 159 i trentini che si sono sottoposti alla donazione di midollo osseo (8 lo scorso anno), una procedura che oggi, nell’89% dei casi, viene eseguita da sangue periferico, come una donazione di sangue più lunga. Solo nell’11% dei casi, spesso per pazienti molto piccoli che necessitano una maggiore concentrazione di midollo osseo, si esegue la modalità tradizionale di prelievo dalle creste iliache posteriori del donatore in anestesia totale.
Admo Trentino nasce proprio con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione alla donazione di midollo osseo, spiegando come un gesto semplice e sicuro può donare speranza e capovolgere il destino di qualcuno. L’attività di sensibilizzazione viene effettuata da molti anni nelle classi quinte delle scuole superiori, durante le serate informative su tutto il territorio, durante le campagne di raccolta fondi, nelle facoltà universitarie e nei punti di raccolta sangue.













