"Donare il midollo osseo può salvare la vita ma richiede consapevolezza”, dopo l'appello degli Scout per una 'lupetta' malata, Admo chiarisce
Agesci Trento 4 ha pubblicato sui social un appello per aiutare una giovane “lupetta” in attesa di un trapianto di midollo osseo. Facciamo chiarezza

TRENTO. A Trento, nei giorni scorsi, il gruppo scout Agesci Trento 4 ha pubblicato sui social un appello per aiutare una giovane “lupetta” in attesa di un trapianto di midollo osseo. Il messaggio, condiviso con entusiasmo su diverse pagine dei social, chiedeva a tutte le persone che hanno i requisiti richiesti, di iscriversi alle liste di donatori Admo.
Nel testo si spiegava: “Diventare donatori è molto semplice. È sufficiente contattare Admo e fare un’analisi del sangue. Bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e pesare almeno 50 kg. La donazione consiste poi in un’anestesia, che non ha conseguenze per il donatore, il cui midollo si rigenera in poco tempo. La compatibilità è talmente rara, che è possibile non essere mai chiamati per una donazione, ma se ciò dovesse accadere, è un gesto che potrebbe salvare la vita di una persona, come la nostra lupetta, o altri bambini e bambine, ragazzi e ragazze come lei”.
E qui fondamentale è l'aiuto di Admo Trentino, l’associazione che gestisce i registri dei donatori di midollo che fa un richiamo alla realtà, delicata e seria, di una donazione che è un atto di generosità ma anche di responsabilità. Non basta il cuore: servono informazioni precise, modalità corrette e consapevolezza che la compatibilità è rarissima e che la donazione è anonima e per chiunque ne abbia bisogno, senza eccezioni.
“Desideriamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia e agli amici della 'lupetta' che si trova in procinto di affrontare un trapianto di midollo osseo – ha dichiarato il presidente di Admo Trentino Alberto Zampiccoli -. Ringraziamo gli scout per il loro desiderio di approfondire la donazione di midollo osseo e per averci invitato a dare maggiori informazioni in occasione della loro 'Festa di comunità', che si terrà sabato 20 settembre nella piazza di Piedicastello. Il tema della donazione di midollo osseo è molto delicato, per questo riteniamo indispensabile dare informazioni corrette e complete, a partire dalle modalità attraverso le quali l’aspirante donatrice o donatore si mettono a disposizione: per chiunque abbia bisogno, senza limiti geografici e in forma anonima”.
Per prima cosa è bene sapere che la persona che desidera iscriversi al Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (Ibmdr) deve, su appuntamento, effettuare un prelievo di sangue. Su quel campione di sangue si farà la tipizzazione, l’estrazione dei dati genetici indispensabili per verificare la compatibilità con un paziente. Dopo la tipizzazione, diventerà un potenziale donatore di midollo osseo.
Per fissare l’appuntamento, è sufficiente iscriversi ad Admo Trentino e attendere una chiamata della segreteria. I requisiti sono: un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, un peso superiore ai 50 chili e uno stato di buona salute (https://www.admotrentino.it/donazione.html).
“La disponibilità del donatore – dichiara il presidente - è anonima e gratuita e non ha limiti geografici: potresti donare per un paziente italiano come per un paziente che vive dall’altra parte del mondo. In questo caso, non sarà la persona a doversi spostare: il servizio sanitario si occuperà di trasportare il tuo prezioso dono lì dove ci sarà bisogno. La compatibilità è molto rara: 1 su 100.000. Potresti essere proprio tu il tipo giusto per un malato in attesa di trapianto. Essendo la donazione anonima, è bene ricordarsi che non ci si può iscrivere per donare a una determinata persona. Per quanto possano emotivamente coinvolgere le notizie di bambini che hanno bisogno di un trapianto di midollo osseo, tutti i malati hanno diritto di trovare un donatore compatibile”.
LA DONAZIONE
Il midollo osseo (che non è il midollo spinale) si trova principalmente nel bacino e si può donare in due modi: da sangue periferico o da creste iliache.
La modalità di donazione più diffusa, nel 90 per cento dei casi, è la donazione da sangue periferico: il sangue, prelevato da un braccio, attraverso un circuito sterile entra in una centrifuga dove la componente cellulare utile al trapianto viene isolata e raccolta in una sacca, mentre il resto del sangue viene reinfuso dal braccio opposto. Questa modalità di donazione prevede la somministrazione di un farmaco nei 3-4 giorni prima della donazione. Il farmaco è un "fattore di crescita" che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e di facilitarne il passaggio dalle ossa al sangue periferico; esso viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee.
I disturbi che più comunemente si possono avvertire sono: febbricola, cefalea, dolori ossei causati dalla stimolazione nel midollo osseo, senso di affaticamento; tali disturbi scompaiono rapidamente alla sospensione del trattamento farmacologico.
La modalità più “antica” è la donazione da midollo osseo e consiste nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche direttamente dalle ossa del bacino. Il donatore viene sottoposto a un’anestesia generale o epidurale, così che non senta alcun dolore durante l’intervento. Questa modalità di donazione ha una durata media di 45 minuti. Dopo il prelievo, il donatore è tenuto normalmente sotto controllo per 24/48 ore prima di essere dimesso e si consiglia un periodo di riposo precauzionale di 4/5 giorni. Il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente in poco più una settimana. Il donatore generalmente avverte solo un lieve dolore nella zona del prelievo, destinato a sparire in pochi giorni.
In entrambi i casi, i donatori trentini devono recarsi all’ospedale di Verona. La tipizzazione invece viene effettuata tramite appuntamento nei Centri trasfusionali e Punti raccolta sangue degli ospedali trentini.
“Ricordo anche che, – conclude Zampiccoli – una volta tipizzato, il donatore resta nel Registro Ibmdr, che è collegato con tutti i registri del mondo, fino al compimento dei 55 anni, in attesa della chiamata in caso di eventuale compatibilità. Potresti essere proprio tu a donare reale speranza di vita a chi combatte una malattia del sangue”.
ADMO è presente in tutta Italia: per trovare la sede più vicina a te, iscriverti ed effettuare la tipizzazione nella tua regione, visita il sito www.admo.it. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.admotrentino.it o a contattando la segreteria di Admo Trentino scrivendo a info@admotrentino.it o chiamando lo 0461933675.


















