"Le terapie sono lontane, serve un mezzo adeguato per raggiungerle": una cena di solidarietà per aiutare il 13enne Domenico, affetto da una grave disabilità
Alla serata saranno presenti i grandi campioni del basket

TRENTO. Una cena per sostenere Domenico e i suoi genitori, per provare a dare loro un minimo di tranquillità, di aiuto, di serenità. Perché convivere con la disabilità è complesso, ma diventa quasi impossibile se in casa chi ha una disabilità è un figlio.
Mamma Elonora e papà Vincenzo lo sanno bene. Genitori del meraviglioso Domenico, oggi 13enne, e affetto da una malattia genetica rarissima, vivono a Civezzano. Una vita che gira - anche - intorno a sedie a rotelle, presidi medici, farmaci e cure che devono essere effettuate anche lontano da casa. Una volta al mese circa, infatti Domenico e i suoi genitori devono recarsi all' ospedale Gaslini di Genova o al san Raffaele di Milano, per sottoporlo a controlli e terapie. Il viaggio per Domenico non è più fattibile in auto: non può infatti stare seduto o sdraiato sui sedili posteriori.
E allora ecco che un camper potrebbe essere utile. E allora ecco che la comunità scende in campo e prova ad aiutare. Già, perché l'associazione Inner Wheel Club Trento Castello ha organizzato, per mercoledì 28 gennaio alle ore 19, una “Cena per sostenere Domenico”.
“La raccolta fondi è finalizzata a contribuire all’acquisto per Domenico di un camper personalizzato, fondamentale per migliorare la sua autonomia durante i viaggi che deve effettuare per curarsi – spiegano gli organizzatori – il costo di partecipazione all’evento, che ha il sostegno anche di Aquila Basket Trento con alcuni giocatori che presenzieranno alla serata, è pari a 75,00 euro a persona”.
La sfida di Eleonora e Vincenzo è quotidiana, fatta di chilometri e di cure, ma con il supporto di iniziative come questa la strada può diventare meno ripida. Partecipare alla serata di mercoledì non significa solo donare una somma di denaro, ma regalare a Domenico la possibilità di viaggiare con dignità verso le cure di cui ha bisogno, sentendo attorno a sé l'abbraccio di un'intera comunità.














