Sempre più famiglie in difficoltà a pagare i medicinali, il Banco Farmaceutico: "Le richieste purtroppo sono in crescita"
In Trentino Alto Adige sono oltre 4 mila le persone che vengono aiutate. I farmaci che vengono forniti sono quelli da banco e vanno dagli antinfiammatori agli analgesici fino ai medicinali gastrointestinali

TRENTO. Sono sempre di più anche in Trentino, purtroppo, le persone che non hanno i soldi per acquistare i medicinali di cui hanno bisogno. Una situazione che ricalca quello che sta avvenendo a livello nazionale come viene confermato dall'ultimo rapporto di dicembre del Banco Farmaceutico, l'organizzazione che cerca di dare una risposta al bisogno delle persone indigenti, attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che già operano contro la povertà sanitaria.
Secondo gli ultimi dati del 2025 in Italia 8,5 residenti su 1.000 si sono trovati in condizioni di povertà sanitaria e sono stati costretti a chiedere aiuto a una delle 2.034 realtà assistenziali convenzionate con Banco. Un aumento rispetto al 2024 dell’8,4%.
Stiamo parlando in prevalenza di uomini e persone in età adulta ma non mancano i minori che sono il 29% dei destinatari dei farmaci richiesti. In Trentino Alto Adige sono oltre 4 mila le persone che vengono aiutate.
“Ci sono famiglie che rischiano di dover rinunciare alle medicine o a una visita specialistica” ci spiega Claudio Bellandi del Banco Farmaceutico di Trento. “È evidente che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita delle richieste e oltre a questo sono ancora tanti, purtroppo, gli enti del terziario che non conoscono la possibilità data dal Banco Farmaceutico”.
I farmaci che vengono forniti sono quelli da banco e vanno dagli antinfiammatori agli analgesici fino ai medicinali gastrointestinali.
È una fragilità silenziosa quella che continua a crescere anche in un territorio ricco come il Trentino. In questo contesto, il ruolo del Banco Farmaceutico e della rete del terzo settore si conferma fondamentale.














