"Aiutiamo oltre 2500 famiglie", l'impegno di Trentino Solidale: "Aumentano le persone che si rivolgono a noi. Nell'ultimo anno è cresciuta la povertà"
Giorgio Casagrande, presidente di Trentino Solidale, fa il punto sulla situazione dell'attività portata avanti quest'anno e spiega: "Contro lo spreco alimentare servirebbe potenziare l'informazione e la formazione nelle scuole"

TRENTO. In Trentino sono in continuo aumento le famiglie che non riescono a portare un piatto caldo in tavola. Persone che non riescono ad avere i soldi per fare la spesa. “Anche in quest'ultimo anno abbiamo visto un continuo aumento delle famiglie che chiedono aiuto” ci spiega Giorgio Casagrande di Trentino Solidale l'organizzazione che dal 2001 si occupa di contrastare gli sprechi alimentari, cercando di provvedere attraverso attività di raccolta e distribuzione di generi alimentari a chi ne ha bisogno.
“Fortunatamente – spiega Casagrande – anche quest'anno la donazione da parte dei negozi è stata molto alta. Noi raccogliamo circa 80 quintali di cibo al giorno tra pane e prodotto fresco che cerchiamo poi di distribuire a chi ne ha bisogno in tutto il Trentino in giornata”.
Un lavoro importante che va ad aiutare oltre 2500 famiglie. Mamme e papà con figli che non riescono ad arrivare a fine mese oppure anziani soli che con la sola pensione non possono permettersi una spesa.
“A chiedere aiuto oggi – spiega Giorgio Casagrande – sono in egual misura famiglie italiane e famiglie straniere. All'inizio queste ultime rappresentavano l'80% delle richieste ma ora la dimensione è completamente cambiata”. A soffrire, spiega il presidente di Trentino Solidale, è il ceto medio.
“Accanto a questi aiuti – continua – sosteniamo anche tutti i dormitori della città. Non è un impegno semplice ma lo portiamo avanti grazie ai tanti volontari che decidono di dedicare ore della propria vita per gli altri”.
Fondamentale rimane diffondere l'attenzione contro lo spreco. “Oggi servirebbe potenziare questo tema nelle scuole con maggiore formazione e informazione. Bisogna continuare a raccontare perché dobbiamo portare avanti la lotta allo spreco” ha concluso Casagrande. Un appello, quello di Casagrande, che richiama a una responsabilità collettiva: sostenere chi fatica e, allo stesso tempo, imparare a non sprecare ciò che abbiamo.














