"In provincia 3 mila persone chiedono aiuto per gli alimenti", torna la giornata nazionale della Colletta Alimentare: "Sempre più famiglie italiane in difficoltà"
Lo scorso anno sono state raccolte oltre 50 tonnellate di alimenti e anche quest'anno sarà possibile donare una parte della propria spesa, oltre mille volontari impegnati. I referenti: "La speranza è di riconfermare il risultato, ma è solo una piccola parte del lavoro svolto durante l'anno: l'obiettivo è sensibilizzare sull'importanza della solidarietà"

BELLUNO. Sono circa 3 mila le persone in difficoltà che in provincia di Belluno usufruiscono degli aiuti distribuiti dal Banco Alimentare attraverso il lavoro quotidiano di 32 enti caritative sul territorio. Un numero in crescita, spiegano i referenti, soprattutto per quanto riguarda i cittadini italiani, ormai equamente affiancati agli stranieri fra chi si trova in situazioni di disagio economico.
È questo il contesto in cui sabato 15 novembre torna anche nel Bellunese la Giornata nazionale della Colletta Alimentare, appuntamento che coinvolgerà oltre mille volontari in 120 supermercati della provincia. Nel corso della giornata sarà possibile donare parte della propria spesa a favore delle famiglie che ogni giorno si affidano alle reti della solidarietà.
“Guardando al Bellunese, le persone in difficoltà e che usufruiscono degli aiuti distribuiti dalle varie associazioni sul territorio sono circa 3 mila, equamente suddivise tra cittadini stranieri e italiani, con questi ultimi che negli ultimi tempi sono aumentati considerevolmente” spiegano a il Dolomiti Giuseppe Torrente, referente del Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia, a cui fa capo la provincia di Belluno, e la responsabile provinciale della Colletta Maddalena Garolla.
L’iniziativa, come di consueto, prevede la presenza di volontari nei vari punti vendita aderenti che invitano i clienti a donare una parte della loro spesa. L’obiettivo è sensibilizzare la società civile sul problema della povertà, “richiamando ai concetti di condivisione, gratuità e carità" e raccogliendo alimenti secondo il principio educativo "condividere i bisogni per condividere il senso della vita".
Lo scorso anno, ricordano i referenti, in provincia di Belluno sono state raccolte oltre 50 tonnellate di alimenti, e la speranza è di confermare anche quest’anno risultati altrettanto importanti. “Quello che vogliamo sottolineare – spiegano – è che la Colletta non è solo un atto di approvvigionamento, ma un’occasione pubblica di dialogo con la comunità, per far conoscere il grande lavoro quotidiano svolto e sensibilizzare sull’importanza della solidarietà”.
Il cibo, solo una piccola parte di quello raccolto durante l'anno, verrà poi trasferito al centro di riferimento di Santa Giustina, quindi inviato alla sede centrale di Udine, dove sarà stoccato e unito agli aiuti provenienti dalla Comunità Europea e dal programma “Siticibo”, che recupera cibo fresco e cotto dalla ristorazione collettiva e quello non venduto dai supermercati. Successivamente partirà la distribuzione alle famiglie tramite le varie realtà caritative locali.
Il Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia, attivo dal 1996, opera su tutto il territorio regionale e nel Veneto orientale: ogni anno distribuisce alimenti a oltre 300 strutture caritative, raggiungendo circa 43 mila persone e famiglie in difficoltà.












