In nove mesi serviti più di 44mila pasti: cresce il bisogno e il Punto d’Incontro rilancia ‘Un posto alla volta’ per dare non solo accoglienza, ma anche lavoro e dignità
E' ripartita la campagna “Un posto alla volta”, tutti i fondi raccolti saranno interamente utilizzati per accompagnare le persone in percorsi di formazione al lavoro e di inclusione socio-lavorativa

TRENTO. Mediamente più di 200 persone al giorno per il pasto. Sono numeri che fotografano, ancora una volta, una situazione drammatica, quelli diffusi dal Punto d'Incontro di Trento. Persone che si trovano in difficoltà, che hanno perso tutto.
Quest’anno (dati di fine settembre 2025) il Punto d'Incontro ha già incontrato più di 1.661 persone diverse, provenienti da molte parti del mondo, e ha offerto più di 44.517 pasti caldi. Qui le persone che vivono in strada hanno potuto fare 3.905 docce ed è stato avviato un ciclo di lavatrice 1.438 volte.
“Accogliere, tutelando la dignità delle persone e offrendo percorsi di uscita dalla strada, rimane il nostro obiettivo principale – spiegano dal Punto d'Incontro diretto da Mattia Civico – è il nostro unico modo di rispondere ai bisogni che ci sono e che non accennano a diminuire. Ogni giorno varcano la nostra soglia persone in cerca di un pasto, ma soprattutto di un posto”.
Nel laboratorio di falegnameria hanno lavorato 21 persone, in collaborazione con i Servizi sociali di Trento. Inoltre, grazie alla risposta generosa di molti cittadini che lo scorso anno hanno aderito alla nostra campagna di raccolta fondi (40.183 euro raccolti), per 21 persone è stato possibile frequentare percorsi di socializzazione al lavoro, erogando più di 3.334 ore di formazione per un valore di 48.120,00 euro.
Ed è proprio per questo che è ripartita la campagna “Un posto alla volta” (QUI PER DONARE): tutti i fondi raccolti saranno interamente utilizzati per accompagnare le persone in percorsi di formazione al lavoro e di inclusione socio-lavorativa.
“Abbiamo tenuto una porta aperta alla possibilità di costruire un futuro diverso. Pur nelle difficoltà di presenze sempre più numerose, di costi vivi sempre più alti, abbiamo ogni giorno ribadito la scelta di accogliere” – è stato spiegato dal Punto d'Incontro.













