Da Trento a Bolzano, cresce l’emergenza abitativa per chi lavora ma non può permettersi un affitto: dall'ostello ai nuovi appartamenti sociali ecco cosa sta accadendo
Il numero di persone che si trovano in questa situazione sta crescendo in modo allarmante. L'aumento degli affitti avvenuto in questi anni, purtroppo, rende per molti impossibile trovare un appartamento dove vivere

TRENTO. Da Bolzano a Trento, sono sempre di più le persone che si trovano senza una casa nonostante abbiano un lavoro. Se nel capoluogo Trentino il comune si sta muovendo con il progetto dell'ostello nel rione di Cristo Re a Bolzano la Caritas vuole utilizzare l'ex edificio del convento delle Suore della Croce per creare uno spazio abitativo per queste persone ed ha lanciato una raccolta fondi.
Il numero di persone che si trovano in questa situazione sta crescendo in modo allarmante. L'aumento degli affitti avvenuto in questi anni, purtroppo, rende per molti impossibile trovare un appartamento dove vivere.
L'ostello dei lavoratori a Trento sarà alle ex scuole Bellesini. Nel seminterrato sono previsti spazi per la comunità collegati alla zona ristoro comune (bar interno, zona cucina, sala da pranzo) oltre all’alloggio del custode della struttura.
Al piano rialzato, in collegamento diretto con la pubblica via, è previsto un ampio spazio multiuso riservato alle varie attività della comunità locale, l’ufficio del gestore della struttura e una zona accoglienza/informazioni. Al primo piano si prevede di collocare la zona dedicata agli uffici per la Circoscrizione e ai servizi di quartiere, oltre alla sala riunioni con superficie netta di circa 80 metri quadrati. Infine, al secondo piano è previsto l’ostello dei lavoratori, residenza sociale con 8 stanze per 16 ospiti e relativi spazi comuni pensata per chi, per varie ragioni di carattere socio-economico, pur disponendo di un reddito non riesce ad accedere agli alloggi disponibili sul mercato.
A Bolzano la Caritas, invece, vuole utilizzare l'ex edificio del convento delle Suore della Croce. Il piano terra della casa “Maria Theresia”, come viene ora chiamato l'edificio, è utilizzato per il suo Centro diurno per persone con problemi di salute mentale. Tuttavia, nell'edificio c'è ancora molto spazio inutilizzato: da qui il progetto per contrastare la crescente carenza di alloggi.
Il progetto di ristrutturazione prevede 19 piccoli appartamenti con bagno e angolo cottura. Si tratta di un ampio intervento che richiede di rinnovare l'impianto elettrico, effettuare i necessari lavori edilizi e acquistare l'arredamento.
Questi due progetti rappresentano esempi concreti di come le istituzioni e le organizzazioni del territorio stanno cercando di affrontare un problema sociale che negli ultimi anni si è fatto sempre più drammatica.
E' quanto mai urgente garantire un tetto a chi lavora ma non riesce a sostenere gli affitti. Da una parte Trento punta a creare spazi comunitari e residenziali integrati, Bolzano si concentra sulla valorizzazione di edifici già esistenti, trasformandoli in soluzioni abitative dignitose. In entrambi i casi, il messaggio è chiaro: la casa deve essere un diritto per tutti.


















