Vivere ancora una volta una serata emozionante con i suoi genitori: il sogno di Jing Ye diventa realtà con l'Aquila Basket
Ad accompagnare il 17enne è stato il progetto “Sogni e vai” che sostiene famiglie e strutture sanitarie, colmando distanze che spesso sembrano insuperabili. E soprattutto combatte l’isolamento

TRENTO. Anche nei momenti più difficili, c’è sempre spazio per un sogno che diventa realtà.
Trascorrere ancora una volta una serata emozionante insieme ai suoi genitori. Questa era il desiderio semplice ma potentissimo del 17enne Jing Ye.
Un desiderio che si è potuto accendere tra i colori di una partita dell'Aquila Basket Trento, dove è stato accolto come ospite d’onore in un evento dedicato a giovani malati e con disabilità.
Un invito che si è trasformato molto più di un posto in tribuna: è stato un ritorno alla normalità, all’emozione pura assieme alla sua famiglia.
Ad accompagnarlo, un progetto che non si limita a esaudire sogni, ma restituisce dignità. Stiamo parlando di “Sogni e vai” che sostiene famiglie e strutture sanitarie, colmando distanze che spesso sembrano insuperabili. E soprattutto combatte l’isolamento.
Una serata davvero speciale che si è potuta realizzare con la terza edizione di “Pump up the Jam”, il torneo di basket organizzato dalla Fondazione Aquila per lo Sport Trentino per bambini e adolescenti in cura o che sono stati in cura per malattie onco-ematologiche e che sono accomunati dalla passione per lo sport e per la pallacanestro.
Il torneo è stata l’occasione anche di esporre sulle pareti di “Sanbapolis” le immagini della mostra “La bellezza della imperfezione” realizzata dal Gruppo di Lavoro Adolescenti della AIEOP e da alcuni dei ragazzi in terapia e fuori-terapia, seguiti nei Centri Italiani.












