Stefania Pilloni nuova responsabile del reparto di Urologia di Merano
Pilloni è nata a Bolzano nel 1971, ha studiato Medicina a Cagliari e ha conseguito la specializzazione a Verona nel 2003. Dal 2003 lavora come medico specialista in urologia dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, con alcune interruzioni legate a periodi di attività presso la Clinica Universitaria di Innsbruck e l’Ospedale di Trento

MERANO. Sarà Stefania Pilloni la nuova responsabile del reparto di Urologia del Comprensorio sanitario di Merano. Medico specialista con grande esperienza e già primaria facente funzione, è stata nominata con delibera del Direttore generale dell'Azienda sanitaria di Bolzano e da pochi giorni è entrata in azione.
Pilloni è nata a Bolzano nel 1971, ha studiato Medicina a Cagliari e ha conseguito la specializzazione a Verona nel 2003. Dal 2003 lavora come medico specialista in urologia dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, con alcune interruzioni legate a periodi di attività presso la Clinica Universitaria di Innsbruck e l’Ospedale di Trento. A partire dal 2023 ha ricoperto l’incarico di alta specializzazione in uro-oncologia e uro-ginecologia presso l’Urologia dell’Ospedale di Merano. Già nominata viceprimaria nel 2021, dopo il pensionamento del primario Christoph Gamper, nel 2023, ha assunto la guida del reparto.
Dal 1999 Pilloni è anche membro della Società Europea di Urologia (EAU), dal 2003 come urologo certificato a livello europeo. Nel corso della sua lunga carriera, ha pubblicato numerosi articoli. Il direttore generale Christian Kofler si congratula con la nuova Primaria: “Le auguro buona fortuna nel nuovo ruolo e tanto successo nel dirigere il reparto”.
Anche il direttore sanitario Josef Widmann è soddisfatto per la nomina: “La dottoressa Pilloni incarna in modo esemplare le elevate competenze professionali e relazionali che sono fondamentali per assicurare alle pazienti e ai pazienti un’assistenza di altissimo livello. Qualità che, allo stesso tempo, contribuiscono a rafforzare lo spirito di squadra e a promuovere una collaborazione efficace di rete all’interno dell’Azienda sanitaria dell'Alto Adige”.













