"Un'altra piazza per l'Europa", il manifesto di EUcraina: tra le firme politici e manager, pacifisti, artisti e scrittori. "Con l'Ucraina, per la Pace, per la Sovranità Europea"
Alla vigilia di “Un’altra piazza per l’Europa”, domani sabato 15 marzo alle 15 in piazza Lodron, centinaia di firme si stanno raccogliendo sul manifesto proposto da EUcraina odv, l’associazione di aiuto all’Ucraina guidata da Giovanni Kessler

TRENTO. Alla vigilia di “Un’altra piazza per l’Europa”, domani sabato 15 marzo alle 15 in piazza Lodron, centinaia di firme si stanno raccogliendo sul manifesto proposto da EUcraina odv, l’associazione di aiuto all’Ucraina guidata da Giovanni Kessler.
Ecco alcune adesioni significative: il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente del Consiglio comunale Paolo Piccoli (Campobase), la consigliera provinciale di Casa Autonomia Paola Demagri e l’ex Michele Dallapiccola, il consigliere comunale Pd di Trento Michele Brugnara e quello di Rovereto Paolo Farinati, l’ex sottosegretario agli esteri Mario Raffaelli, l’ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston, uno dei primi obiettori di coscienza trentini e italiani (1976!) Dario Gelmini, Fabio Pipinato vicepresidente nazionale Ipsia Acli, lo scrittore Valentino Corona, la musicista Simonetta Bungaro, l’ex senatore Renzo Gubert, Gianni Bonvicini consigliere scientifico Istituto Affari Internazionali di Roma, le presidenti delle associazioni ucraine Rasom e Aiutiamoli a vivere, Stefania Shmits e Anzhela Kotyk, il politologo editorialista del Sole24Ore Sergio Fabbrini, il segretario generale di Euricse Gianluca Salvatori, l’assessore comunale al Welfare di Trento Alberto Pedrotti, l’albergatrice Maria Teresa Lanzinger, il professore di fisica all’UniTn Paolo Tosi, l’ex preside di Ingegneria Trento Riccardo Zandonini, il commercialista Maurizio Postal. E anche un religioso: padre Gianluigi Pastò dei Venturini.
Il manifesto sarà rilanciato domani, sabato 15 marzo alle 15 a Trento, piazza Lodron, in coincidenza con la piazza per l’Europa di Roma, per iniziativa de “il Dolomiti” e di EUcraina, associazione di volontari nata all'indomani dell'aggressione della Federazione Russa all'Ucraina, per iniziativa di Giovanni Kessler, già alla guida dell’Ufficio Antifrode Europeo. EUcraina ha già compiuto una decina di missioni di solidarietà, portando ambulanze e generatori elettrici, sotto i droni e i missili che da oltre tre anni massacrano l’Ucraina e il suo popolo.
Le adesioni stanno arrivando numerose da tutta Italia, dall’Europa, dall’Ucraina, dagli Stati Uniti. Si legge nel manifesto: “No al tradimento di Trump e all’umiliazione dell’Ucraina, gli europei non devono essere vassalli di nessuna grande potenza. Restiamo al fianco dell’Ucraina e chiediamo ai leader europei di creare una sovranità europea della sicurezza e della politica estera. Vogliamo gli Stati Uniti d’Europa, una comunità politica federale, capace di proteggere i propri cittadini, i propri valori umani, civili e sociali, la democrazia e le sue istituzioni. Il mondo libero ha bisogno di una nuova leadership. Spetta all’Europa raccogliere questa sfida. Se non ora, quando?”.
Tra le firme nazionali: la storica Benedetta Tobagi, la direttrice di Micromega Cinzia Sciuto, la scrittrice Mariapia Veladiano, l’eurodeputato del Pd Giorgio Gori, l’ex sindaco di Padova Ivo Rossi, Giovanni Bachelet, la deputata dem Lia Quartapelle, l’analista militare generale Luigi Chiapperini, la vicepresidente dell’Associazione Partigiani Cristiani Silvia Costa, il direttore di Euractiv Italia Roberto Castaldi, il Movimento Europeo Azione Nonviolenta (Mean) e Luca Aniasi, presidente della Federazione Italiana Associazioni Partigiane.
E ancora: le scrittrici Julianne Davidow e Chiara Mezzalama, Alessandro Litta Modignani coordinatore dell' associazione Ponte Atlantico, Mariantonietta Colimberti direttrice della rivista Arel, l’ex deputata Marina Berlinghieri, Olena Nazarenko dell’Associazione "Terre di Confine”, l’attivista europeista Marina Sorina, Vladislav Maistrouk produttore televisivo di Kyiv, Debora Trevisi responsabile controllo strategico del Comune di Bologna, la responsabile della Fondazione Nocentini di Torino Marcella Filippa, i giornalisti Luca Pianesi, Enrico Rufi e Carlo Fusi, Umberto Lodovici della Weisse Rose Stiftung di Monaco.
Il manifesto si può leggere e firmare sul sito www.eucraina.eu














