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Trento
08 febbraio | 18:43

Il pasticcere che va al lavoro sugli sci, storia di Ludwig lo svedese che prima di Malga Panna lavorava su un'isola: ''Se c'è la neve quale mezzo migliore?''

L'insolito metodo di Ludwig, pasticcere svedese del ristorante stellato Malga Panna, che per tornare a casa dal lavoro sceglie un mezzo alternativo diventando presto virale sui social, ma dietro c'è un duro lavoro pieno di sacrifici: "Amo sciare, amo le alpi e la neve. Mi sono detto: perché non prendere gli sci per andare a lavorare e tornare a casa? È molto divertente e mi piace tantissimo"

Il pasticcere che va al lavoro sugli sci, storia di Ludwig lo svedese che prima di Malga Panna lavorava su un'isola

MOENA. C'è chi prende l’auto per andare al lavoro e chi, invece, aspetta la nevicata giusta. A Moena, quando la neve è fresca, può capitare di vedere un ragazzo con gli sci sulle spalle che sale verso la cima della montagna: non è un turista e nemmeno un appassionato di sci, ma il pasticcere del ristorante stellato Malga Panna.

 

Si chiama Ludwig, ha 21 anni, è originario di Göteborg, in Svezia, e quando in Trentino c'è la neve fresca trasforma il tragitto casa-lavoro in una sciata.

 

In cucina a Malga Panna lavorano otto ragazzi, tutti giovani, ognuno con caratteri e passioni molto diversi: tra chi ama la fotografia e si sveglia alle 3 del mattino per salire in montagna, montare una tenda e immortalare il gallo cedrone o i cervi, per poi iniziare il turno in cucina alle 8.30, chi ha partecipato a Masterchef, e chi, come Ludwig ama tornare a casa con gli sci ai piedi.  

 

"Ho sempre voluto lavorare in un ristorante Michelin - spiega il giovane pasticcere - ho mandato diversi curriculum nei ristoranti stellati sulle alpi e dopo alcune settimane mi hanno risposto da Malga Panna".

 

Ma la montagna lo ha convinto anche per un altro motivo: "Amo sciare, amo le alpi e la neve. Mi sono detto: perché non prendere gli sci per andare a lavorare e tornare a casa? È molto divertente e mi piace tantissimo". 

 

"Lui aspetta che ci sia la nevicata per poter sciare - racconta Paolo Donei, titolare della malga -  anche se gli altri ragazzi salgono in macchina, lui viene sempre a piedi. E quando c’è neve fresca, sci ai piedi e torna a casa sulla pista".

 

 

 

 

 

 

 

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Ludwig è arrivato a Malga Panna dopo lunghe settimane passate ad inviare mail mentre lavorava in un resort su un'isola:  "Chi guarda il video può pensare che faccia due pasticcini e una sciata - spiega Donei - ma la realtà è che dietro c’è duro lavoro, tutti i giorni".

 

E Paolo Donei sa cosa significa: titolare e chef stellato Michelin di Malga Panna, è diventato il più giovane d’Italia a conquistare la stella a soli 19 anni. "È un mondo molto difficile - spiega - io mi sento fortunato, ho avuto grandi maestri che mi hanno insegnato più di una ricetta, ma l’amore per la cucina". 

 

A Malga Panna infatti, nessuno entra con un ruolo prestabilito: "I miei ragazzi non entrano in cucina con un compito fisso - spiega Donei - chi viene qui entra per fare un’esperienza. In base alle capacità assegno un ruolo".

 

Così Ludwig ha iniziato a fine novembre tra snack e panificazione, piccoli lavori. Poi, dopo Natale, ha deciso di cimentarsi in un ruolo nuovo: "La pasticcera è dovuta andare via, ho chiesto se qualcuno volesse provare con la pasticceria e Ludwig ha risposto subito" racconta il titolare. 

 

Da lì, ha cominciato ad apprendere tutte le procedure e le tecniche per creare dolci perfetti, a costo di passare ore in cucina a lavorare: " È diventato il nostro pasticcere - racconta Donei - gli ho insegnato tante cose e lui si è messo lì, senza mai mollare. A volte mi piacerebbe pubblicare una foto di fine turno, quando siamo seduti a bere una birra e lui si addormenta in piedi dalla stanchezza. Ma non ha mai mollato un soffio".

 

Una scelta coraggiosa, soprattutto alla sua età: "Pensare che un ragazzo così giovane lasci famiglia e amici, si trasferisca in Italia senza sapere la lingua e si metta in gioco in questo modo non è una cosa che capita tutti i giorni", sottolinea il titolare.

E tra cucina e piste improvvisate, è riuscito anche ad imparare un po' d'italiano: "Imparo molto - racconta Ludwig-  sto imparando anche l’italiano, ma è difficile perché è molto diverso dallo svedese. Quando tornerò in Svezia continuerò a studiarlo sicuramente, magari facendo dei corsi online". 

 

Ad aprile, finita la stagione, Ludwig tornerà in Svezia: "Mi mancano il cibo, gli amici, la famiglia, ed è giusto così", racconta. La sua prossima avventura sarà in un ristorante due stelle Michelin vicino a Göteborg, ma tra i suoi sogni c'è anche la Francia.

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