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Trento
01 febbraio | 17:02

"La ferrovia dell'Avisio fa il giro del mondo", Transdolomites rilancia: "Ora puntiamo i 10 mila partecipanti. Non è urlando contro il turismo che si affrontano le criticità"

Il presidente di Transolomites, Massimo Girardi: "La proposta della ferrovia per collegare Trento e Canazei attraverso la val di Cembra, la val di Fiemme e la Val di Fassa fa il giro del mondo. E' una sfida ma anche una scommessa. Le Olimpiadi un'occasione di ulteriore promozione di questa iniziativa"

TRENTO. Adesione da Svizzera, Belgio, Regno UnitoIrlanda, Australia, Emirati Arabi, Stati Uniti, Germania, Bulgaria, Spagna, Polonia, Norvegia, Estonia e Romania. "La proposta della ferrovia per collegare Trento e Canazei attraverso la val di Cembra, la val di Fiemme e la Val di Fassa fa il giro del mondo", dice Massimo Girardi, presidente di Transdolomites. "E' una sfida ma anche una scommessa".

 

Per l'associazione Transdolomites, che dal 2009 è impegnata nella proposta della ferrovia Avisio, ritiene che il riconoscimento delle Dolomiti patrimonio Unesco (nel 2009 con alcuni siti che sorgono nelle valli dell'Avisio) rappresenti anche forte impegno e responsabilità in merito alla protezione e allo sviluppo sostenibile di questa regione alpina.

 

"I problemi che da decenni sono sorti in seguito allo sviluppo dell’economia turistica sono ben noti e ultimamente causa di polemiche anche aspre: turismo di massa e il traffico che sta facendo collassare viabilità e servizi non più solo nei mesi di alta stagione", aggiunge Girardi. "Non è urlando contro il turismo che si affrontano le criticità ma se si interviene con proposte coraggiose e di sguardo lungo".

 

In questo contesto le Olimpiadi Milano-Cortina sono un'opportunità per superare il semplice evento sportivo. "Devono diventare un'occasione per comunicare al mondo che consapevoli dei problemi con i quali si convive c'è il senso di responsabilità per cercare delle soluzioni".

 

In quest'ottica Transdolomites ha lanciato il sondaggio "Fiemme, Fassa e Cembra in treno" (Qui info), un'iniziativa che viene supportata con locandine per rendere più capillare l'azione. "Siamo appena partiti e ancora in rodaggio ma la reazione positiva che da subito ne è nata ci ha sorpresi. Siamo solo alla prima settimana e abbiamo ricevuto oltre 2.300 risposte con picchi di 3 risposte al minuto in alcune fasce orarie. Un risultato che supera ampiamente le aspettative e conferma quanto il tema della mobilità nelle valli sia sentito da residenti e frequentatori".

 

Una partecipazione in crescita in Trentino Alto Adige ma con interesse anche nel resto d'Italia, particolare VenetoEmilia-Romagna e Lombardia. "Questo conferma il  forte legame che molti turisti hanno con le valli dell’Avisio. E da parte dei residenti  di tutti iPaesi sono già pervenute oltre 700 risposte da residenti. I più rappresentati  Cavalese, Moena e Predazzo". 

 

La sorpresa? "Ci sono adesioni da Svizzera, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Australia, Emirati Arabi, Stati Uniti, Germania, Bulgaria, Spagna, Polonia, Norvegia, Romania, Estonia. E tra le risposte pervenute quello che sta gratificando sono i messaggi delle società di progettazione ferroviaria e che conoscono in particolare Fiemme e Fassa, che letta la nostra proposta l’hanno promossa a pieni voti".

 

Le analisi della prima settimana, aggiunge Transdolomites, mostrano un coinvolgimento molto elevato: 70% degli intervistati si dichiara molto interessato al tema della mobilità e il 23% è abbastanza interessato. La proposta della ferrovia risulta conosciuta per il 50%, il 20% ha sentito parlare di questa idea ma non conosce i dettagli e il 30% non era a conoscenza di questo progetto.

 

"Il 93% degli intervistati si dichiara molto o abbastanza favorevole alla Ferrovia dell’Avisio, pur mantenendo in alcuni casi una naturale apertura a dubbi legittimi legati alla realizzazione dell’infrastruttura. Il restante campione si divide tra posizioni contrarie e incerte. Siamo solo agli inizi di questa esperienza del sondaggio ma una importante considerazione merita essere esternata".

 

Quando alla fine degli Anni '90 si concretizzò l’idea della riapertura della ferrovia Merano-Malles da parte della Provincia di Bolzano, "se in Val Venosta si fosse tenuto un referendum un sondaggio aveva messo in evidenza che il 70% dei venostani erano contrari alla riapertura della linea ferroviaria. Le indicazioni che emergono nelle Valli dell’Avisio sono nettamente opposte con un approccio positivo del 93%. Tutte le risposte vengono registrate in una piattaforma dedicata e più si andrà avanti più abbiamo la convinzione che questo sondaggio si stia evolvendo in un referendum mondiale consultivo sulla ferrovia Avisio".

 

Riduzione del traffico e la  possibilità di muoversi senza auto sono gli aspetti più gettonati. "Se il treno fosse già disponibile, gli intervistati utilizzerebbero questa opportunità soprattutto per evitare traffico e ricerca di parcheggi. Invece le criticità più citate sono i tempi presumibilmente lunghi di realizzazione dell'infrastruttura e il timore di un impatto ambientale non adeguatamente gestito ma lavoriamo alle risposte. Un dato rilevante è anche lo scarso impegno politico, scelto da molti intervistati. Ora puntiamo a raggiungere almeno 10.000 partecipanti, con particolare attenzione al coinvolgimento dei residenti dei Comuni delle valli di Cembra, Fiemme e Fassa con un invito sentito ai  più giovani a partecipare. Invitiamo perciò i residenti e frequentatori a far sentire la propria voce, favorevole, contraria o critica, per contribuire al confronto pubblico", conclude Girardi. 

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