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Trento
21 giugno | 20:11

L'equipaggio di Campotrentino stravince la zatterata del Palio dell'Oca: i più veloci e senza penalità

Prima vittoria al Palio dell'Oca, atteso appuntamento delle Feste Vigiliane, per Campotrentino. Completano il podio San Giuseppe e Villazzano

di Redazione

TRENTO. L'equipaggio di Campotrentino vince l'edizione 2026 del Palio dell'Oca, l'attesa "zatterata" delle Feste Vigiliane sul fiume Adige.

 

Un primo successo al Palio dell'Oca netto e mai in discussione per la zattera guidata da Matteo Zamboni con Mattia Camin, Nicola Tomedi, Filippo PellegriniDavide Pellegrini (riserve Giada Zamboni e Marco Vargas), addetto all'attracco Stefano Visintainer. I più veloci e senza penalità durante le prove sul corso d'acqua: 23.40.04 il tempo.

 

A San Giuseppe il secondo posto con 24:54:9 e una penalità. Una conferma sul podio (2 posto anche nel 2023 e 3 posto nel 2025 - nel 2024 non c'è stata la competizione a causa dell'eccessiva portata dell'Adige) quindi per Lorenzo Martinelli (capozattera), Alessandro Fracalossi, Giulio Ricca Boccardi, Azaria Ricca Boccardi e Ermanno Pasqualini, Danilo Ropele come addetto all'attracco e riserve Gabriel e Sandro Bergamo.

 

Completa il podio Villazzano con l'equipaggio composto da Mattia Limana (capozattera), Chiara Conter, Tommaso Zanin, Matteo PastoreMirco Curzel e, addetto all'attracco, Michele Bassi.

 

Si sono sfidati 55 equipaggi in rappresentanza dei rioni e dei sobborghi del capoluogo che, oltre a remare lungo il fiume, hanno affrontato diverse prove: attraversare una 'porta' formata da due paline pendenti, collocate poco sopra il livello dell'acqua e quindi hanno dovuto infilare un anello in uno dei bracci di un ancorotto posizionato al ponte di S. Giorgio. 

 

La terza e la quarta prova si sono svolte in successione e consistevano rispettivamente nell'attracco con l'aiuto di un compagno che aspetta la squadra sulla riva e nel far suonare una campana, che si trova in prossimità del punto di attracco.

 

Dopo l'equipaggio è ripartito e, attraversato il fiume, ecco la quinta prova: infilare un anello nel collo di un'oca gigante di cartapesta. Successivamente gli zatterieri dovevano centrare, con un oggetto a forma di oca, un canestro con rete pendente, agganciato a un cavo sospeso al centro del fiume.

 

L'ultima fatica era quella di far suonare una sirena colpendo con i remi il dispositivo appeso sotto il ponte San Lorenzo. Il mancato superamento di ogni prova comportava una corrispondente penalità in termini di tempo.

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