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Trento
02 febbraio | 11:26

"Vette di guerra, vette olimpiche. Dalla Guerra bianca all'alpinismo moderno", la val di Fiemme si racconta durante i Giochi invernali

"Gli oggetti esposti danno il senso dell’evoluzione dagli attrezzi di un secolo fa, che sono stati solo perfezionati per essere utilizzati con meno fatica, mantenendo le stesse forme e la stessa progettazione portate fino ai giorni nostri, in una raccolta che mette a confronto le due epoche partendo dalla Prima Guerra Mondiale"

di Redazione

CAVALESE. La Val di Fiemme torna protagonista della scena internazionale con le gare della 25esima edizione dei Giochi olimpici invernali e, poco più di un secolo fa, tra il 1915 e il 1918, questo stesso territorio fu teatro della Guerra Bianca combattuta in alta montagna.

 

E' stata inaugurata sabato 31 gennaio al Salone Clesiano del palazzo della Magnifica comunità di Fiemme la mostra "Vette di guerra, vette olimpiche. Dalla guerra bianca all'alpinismo moderno", iniziativa curata da Casa del Pero - Bertelli.

"La mostra - spiega Fulvio Vanzo, assessore del Comune di Cavalese - nasce dalla volontà di raccontare l’evoluzione sia degli equipaggiamenti sia delle tecniche alpinistiche partendo dalla Grande Guerra e collegandola al presente olimpico, in un confronto tra due epoche che hanno in comune la Val di Fiemme come teatro del conflitto e oggi come sede olimpica”.

Dal legame tra passato e presente nasce la mostra che mette in dialogo la montagna di guerra e la montagna olimpica, la necessità dei soldati di ieri e la performance degli sportivi di oggi; nelle sale storiche di Casa del Pero uniformi, equipaggiamenti, documenti e immagini originali del fronte alpino della Prima Guerra Mondiale, provenienti dalla collezione Marighetti e da altre collezioni private, sono stati messi a confronto con attrezzature alpinistiche contemporanee in un percorso che ha consentito di leggere l’evoluzione di oggetti nati per esigenze belliche e oggi parte integrante della cultura sportiva della montagna.

 

"Gli oggetti esposti danno il senso dell’evoluzione dagli attrezzi di un secolo fa, che sono stati solo perfezionati per essere utilizzati con meno fatica, mantenendo le stesse forme e la stessa progettazione portate fino ai giorni nostri, in una raccolta che mette a confronto le due epoche partendo dalla Prima Guerra Mondiale”, dice il ricercatore storico Andrea Marighetti che racconta anche la genesi della collezione: “È una passione che nasce da piccolo e che si è concentrata in quarant’anni di ricerca frequentando luoghi e montagne”.

 

La mostra è stata realizzata dal Comune di Cavalese con il patrocinio dell'Azienda per il turismo Val di Fiemme e Val di Cembra, Magnifica Comunità di Fiemme, La Sportiva e Nordic Ski Val di Fiemme. L'iniziativa è uno spin-off del progetto culturale di sistema Combinazioni caratteri sportivi promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Trento. L’esposizione è visitabile fino al 20 marzo alla Casa del Pero, con apertura al pubblico dalle 15 alle 19 dal martedì alla domenica.

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