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Donazione organi, il Trentino al secondo posto fra le regioni italiane. In molti hanno già dato il proprio consenso in Comune

Attualmente vi sono 13 pazienti in attesa di un trapianto di fegato, 28 per il rene, 2 per cuore e 3 per polmone

Pubblicato il - 10 febbraio 2017 - 18:41

TRENTO. Nel 2016 la provincia di Trento si è attestata al secondo posto, fra le regioni italiane, per donazioni effettive in rapporto al numero di abitanti e il 90% di dichiarazioni effettuate nei comuni trentini ha dato il proprio assenso alla donazione degli organi.

 

Sono i dati del primo anno dall’attivazione di "Una scelta in comune" nella Provincia di Trento ovvero della possibilità di esprimere il consenso o il diniego alla donazione di organi o di tessuti dopo la morte al momento del rilascio o rinnovo della carta d'identità. La campagna è promossa da Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i Servizi sanitari, Consorzio dei Comuni trentini, in collaborazione con il Centro nazionale trapianti, sulla base anche di quanto previsto dalla normativa vigente, e ha visto fino ad ora l'adesione di 23 Comuni trentini, una lista che è in continua crescita.

 

Entrando nelle specifico, in merito alle donazioni effettuate, ci sono stati 19 prelievi multiorgano e solo 2 opposizioni. Nel 2016 i pazienti trentini che sono stati sottoposti a trapianto sono stati 26, di questi 10 per il fegato, 12 per il rene e 4 per il cuore. Attualmente vi sono 13 pazienti in attesa di un trapianto di fegato, 28 per il rene, 2 per cuore e 3 per polmone.

 

Sono invece 2890 le dichiarazioni di volontà sulla donazione degli organi registrate nei Comuni trentini alla data odierna; di esse 2.601 hanno dato il proprio consenso, pari al 90%, mentre 289, pari al 10%, sono stati i contrari.

 

 

Come esprimere il consenso, o il diniego:

 

  • attraverso la carta di identità: al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità, l’ufficiale d’anagrafe proporrà la possibilità di dichiarare la propria volontà in materia di donazione degli organi; la decisione sarà trasmessa in tempo reale al Sit - Sistema Informativo Trapianti, la banca dati del Ministero della salute, consultabile 24 ore su 24 dai Coordinamenti Trapianti, che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni; entro il 2017 vi dovranno aderire tutti i Comuni trentini; attualmente le dichiarazioni depositate presso i Comuni sono 2890 di cui 2601 i consensi;

     

  • compilando il modulo presso l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari; la decisione viene registrata ed è consultabile attraverso il Sit-Sistema Informativo Trapianti; attualmente sono 539 i consenti registrati presso l'Apss, 123 le opposizioni;

     

  • solo se favorevoli alla donazione, firmando l’atto olografo dell’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi, Tessuti e Cellule), anche in questo caso la decisione è consultabile attraverso il Sit; il numero di iscrizioni presso l'Aido è di 18.352;

     

  • compilando e firmando il Tesserino Blu consegnato dal Ministero della salute oppure le tessere distribuite dalle associazioni di settore; tale tessera va custodita fra i documenti personali;

     

  • scrivendo su un foglio libero la propria volontà; vanno inseriti: i dati anagrafici, la data e la firma, il foglio va custodito fra i documenti personali.

 

Cosa accade

  • se la persona ha sottoscritto la Dichiarazione di Volontà positiva alla donazione, i familiari non possono opporsi;
  • se la persona ha sottoscritto la Dichiarazione di Volontà negativa alla donazione, non c’è prelievo di organi;

     

  • se la persona non si è espressa, il prelievo è consentito solo se i familiari aventi diritto non si oppongono.

 

Come esprimersi sulla donazione:
Le possibilità sono tre: non esprimere alcuna volontà, esprimere la volontà di donare ed esprimere la volontà di non donare. È sempre possibile cambiare idea sulla donazione perché fa fede l’ultima dichiarazione rilasciata in ordine di tempo.

 

Quando avviene la donazione:

La donazione avviene solo quando il paziente è deceduto per una lesione encefalica che ha causato l’irreversibile cessazione di tutte le funzioni cerebrali. In questi casi, tre specialisti (un medico legale, un rianimatore e un neurologo) eseguono una serie di accertamenti clinici per stabilire, per un periodo di almeno 6 ore consecutive, la contemporanea assenza dei riflessi che partono direttamente dal cervello, di reazioni agli stimoli dolorifici, di respiro spontaneo, di stato di coscienza e di attività elettrica del cervello.

 

Età:
Non esistono limiti di età: in particolare reni e fegato, prelevati da donatori di età molto avanzata, a volte anche superiore a 80 anni, sono frequentemente idonei a essere prelevati e trapiantati

 

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