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Natale a Rovereto, un mercatino di qualità che fa rivivere il centro storico

Il presidente del consorzio Rovereto in Centro: "Un mercatino più grande per far rivivere la città ai roveretani e farla apprezzare dai turisti"

Pubblicato il - 12 novembre 2016 - 14:57

ROVERETO. Rovereto è bella di suo, ha una potenzialità incedibile – afferma Michele Adami – basta soltanto puntare un faro, illuminarla, il Consorzio Rovereto in Centro può tranquillamente limitarsi a questo, e infatti è questo quello che abbiamo fatto”.

 

Michele Adami, che del Consorzio Rovereto in Centro è il presidente, parla delle prossime iniziative che a partire dal 25 novembre fino all'Epifania porteranno nella Città della Quercia l'aria del Natale, e lo fa con un entusiasmo che fa capire subito quanto sia innamorato della sua città.

 

“Quest'anno il mercatino di Natale si amplia e abbraccia tutto il centro storico – spiega Adami – non sarà limitato a via Roma ma spazierà anche in piazza Erbe e in piazza Malfatti. Ad accompagnare il visitatore – continua Adami – sarà una scia di luce, una street lights, questo per unire tutta la zona in un'unica iniziativa”. Casette ovunque, “ma sempre rispettose delle attività economiche e commerciali della zona”. Il presidente del consorzio ci tiene parecchio: “Non sono messe a caso le bancarelle, la finalità non è soltanto commerciale – sottolinea - c'è una cura anche nella disposizione degli spazi, nelle piazze si creeranno dei piccoli salotti, situazioni raccolte e per nulla impattanti”.

 

I roveretani sono raffinati, si sa. E questa cura dei particolari ne è la dimostrazione: “La selezione degli espositori è stata certosina – spiega – e abbiamo preferito il km 0, il prodotto fresco, evitando le sovrapposizioni, favorendo i produttori locali, la filiera corta. A questo proposito – ricorda Adami – la valle di Terragnolo scenderà in massa portando in città le tradizioni locali”

 

E le iniziative si spingeranno fino in Santa Maria. “Un angolo della città che è spesso dimenticato, che dobbiamo valorizzare. Quando un turista ci arriva scatta una foto, immancabilmente. Non potevamo escludere Santa Maria dal percorso, era necessario allargare il solito circuito. Lì ci saranno i presepi, soprattutto il pezzo forte, quello della Val Gardena, e una delle iniziative musicali più importanti, quella degli Ethno World, un ensemble che mischia tutto il mondo e tutte le etnie”.

 

Perché, vale proprio la pena di ricordarlo, al tradizionale mercatino di Natale si affianca il Natale dei popoli che promuove gli incontri, gli scambi, che mette in primo piano, oltre alla dimensione consumistica che porta con sé ogni Natale, quel melting pot di culture e provenienze che Rovereto ha sempre voluto valorizzare.

 

E sarà proprio il Natale dei Popoli a proporre il presepe di Lampedusa realizzato con il legno delle barche dei migranti, il presepe di Betlemme realizzato con il legno di ulivo, simbolo di pace, e il presepe africano realizzato con materiali poveri da alcuni profughi ospitati di Rovereto. “Un valore aggiunto, una dimensione che caratterizza e rende unica la proposta roveretana – dice soddisfatto Michele Adami – e quest'anno il tema è quello della Grecia, della culla della democrazia ma soprattutto della Grecia delle Polis, delle città che partecipavano al loro destino, dove il protagonismo di ognuno alla vita politica ma anche sociale era elemento fondante”.

 

E Adami si sofferma su questo per chiedere alla sua città di fare lo stesso, di partecipare. “Le iniziative del Natale non sono solo per i turisti – afferma – sono pensate anche per i roveretani e per l'intero circondario, perché dobbiamo tutti ritornare a camminare per le vie di Rovereto, scoprire la bellezza della nostra città, sostenere le nostre iniziative”.

 

Perché il mondo è cambiato, osserva il presidente del Consorzio Rovereto in centro. “Si sta tutto il giorno su Facebook e nemmeno si conosce più il vicino di pianerottolo. Dovremmo tornare un po' indietro e riscoprire il valore dell'incontro, della partecipazione. Come presidente del consorzio punto a questo – dice convinto – e il cambio di direzione su questo versante già si è notato con alcune proposte che la città ha apprezzato molto”.

 

Adami si riferisce alla Cena in Bianco e Verde dello scorso maggio, “un'iniziativa a cui hanno partecipato più di 6 mila persone, sedute a cena 2 mila: lì si è visto l'orgoglio roveretano, un sentimento di cui la città ha ancora bisogno”. 

 

 

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