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Rubano all'amico l'attrezzatura da fonico per il valore di 8 mila euro e parte il crowdfunding di solidarietà

Il fatto è avvenuto prima di Natale in centro storico e il protagonista è Marco Ober, titolare della ditta Artifact: "Se la città fosse più viva, forse questi furti non accadrebbero"

Di Luca Andreazza - 09 febbraio 2017 - 14:30

TRENTO. 'Furto ad un amico', è questo il crowdfunding, una raccolta fondi online, lanciato dagli amici sulla piattaforma bumers.com per aiutare Marco Ober, che si è visto rubare circa 8 mila euro di attrezzature e apparecchiature da fonico. Il protagonista suo malgrado è il classe 1985 titolare di Artifact di Trento e il fatto è avvenuto il 21 dicembre scorso in pieno centro "fra le undici e mezzanotte - ricorda Ober - quando la vettura era posteggiata in via Giovanni Prati, dove avevo parcheggiato dopo il concerto in San Pio X".

 

Dopo aver terminato intorno alle 21.30 il servizio al saggio del coro voci bianche della scuola Bronzetti alla chiesa di San Giuseppe, Ober smonta le apparecchiature e si dirige in città per mangiare qualcosa prima di depositare in magazzino le attrezzature: "Uscito dal locale - dice - ho trovato la portiera già aperta: dopo aver notato una sacca di cavi sul sedile posteriore, mi sono accorto che il blocchetto della serratura era stato forzato. Ho l'impressione che si sia trattato di un furto premeditato e organizzato, in quanto l'apparecchiatura sottratta è molto pesante e sono stati davvero veloci, considerando anche che avevo parcheggiato lì fuori".

 

Una rapida conta e all'appello mancano l'interfaccia convertitore analogico, due capsule microfoniche, due casse audio, diversi cavi e altro materiale: "La particolarità di quanto rubato - prosegue - mi ha fatto pensare al furto su commissione, ma nella fretta hanno commesso qualche errore, infatti hanno preso le casse spaiate invece che prelevare quelle della stessa marca, alcuni cavi non li hanno visti e quindi hanno dei set incompleti e altri piccoli aspetti. Ho fatto denuncia, ma purtroppo le indagini non hanno ancora portato a nulla. Certo, non dico che tutte le sere è necessario organizzare qualche evento, ma se la città fosse più viva e ci fossero più persone in giro, probabilmente sarebbe più difficile che accadessero questi fatti".

 

Un duro colpo per l'attività iniziata nel 2012, dopo essersi già avvicinato al settore nel 2005 dopo aver concluso il percorso di studio al liceo scientifico Galilei e il diploma alla Scuola di Alto Perfezionamento Musciale di Saluzzo in provincia di Cuneo: "Fortunatamente lavoro principalmente in studio, ma nel tempo e regolarmente avevo accantonato i soldi per costituire anche un service per operare in questo ambito a 360 gradi. Purtroppo non ero assicurato e ora sto cercando di riacquistare tutto il necessario per proseguire in questo mondo e confermare gli impegni già assunti".

 

Un gesto di solidarietà e di amicizia importante al tempo dei social, l'obiettivo è 2.500 euro, che non copre tutto il valore della refurtiva, ma può dare un segnale di fiducia.


 

 

 

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