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“Tutti sotto lo stesso cielo”: I 70 anni della Carta dei Diritti festeggiati a passi di danza

Dopo il successo alle Olimpiadi della Danza, le scuole elementari di Lizzana e quelle di Marco si esibiranno al Melotti con uno spettacolo dedicato al diritto alla libertà

Di Donatello Baldo - 24 maggio 2018 - 21:01

ROVERETO. E’ successo di nuovo. Le giovanissime e i giovanissimi ballerini delle scuole elementari Guella” (Lizzana) e del “Rosmini” (Marco) si sono portati a casa, ancora una volta, il primo premio delle Olimpiadi della danza, alla finale nazionale tenutasi a Brescia lo scorso 22 aprile.

 

Forse non se lo aspettavano di vincere per il secondo anno consecutivo, ma a quanto pare le coreografie di Iuri Mastrandrea e della sua assistente Valentina Garniga hanno riscosso un grande successo mettendo d’accordo tutta la giuria.

 

Un successo reso possibile ovviamente anche alla bravura e all’entusiasmo dei bambini che hanno portato sul palco le loro performances in maniera impeccabile, e che si erano posizionati tra i migliori del Trentino anche alla gara provinciale.

 

Le Olimpiadi della danza, giunte alla loro diciassettesima edizione e che sono state organizzate quest’anno dal ballerino Henkel Zhuti, sono iniziate proprio a Rovereto e ora si svolgono in tutto il Nord e Centro Italia.

 

E’ una competizione importante e la cosa fondamentale è creare motivazione” ci spiega Mastrandrea. Il giovane coreografo, che oltre ad essere un appassionato di danza è anche uno psicologo clinico, ci svela che lui stesso si è avvicinato alla danza proprio grazie a questa manifestazione quando frequentava le scuole medie.

 

E aggiunge: “I bambini devono crederci dall’inizio alla fine. Si divertono, stanno assieme, ma questo non basta. Devono anche prendere la cosa seriamente, altrimenti i risultati non arrivano”.

 

Perché funziona più o meno così: le scuole che aderiscono, ogni anno chiamano dei coreografi che in dieci lezioni devono compiere un piccolo miracolo danzante aiutando i loro piccoli ballerini ad esprimere al meglio un’arte fatta di movimento, ritmo e armonia.

 

“La sfida” – afferma il coreografo roveretano – è anche quella di far prendere consapevolezza ai bambini del tema che si apprestano ad esprimere attraverso la danza: devono sentirlo che stiamo parlando di libertà. La danza in fondo è anche questo”.

 

Infatti, quest’anno il tema scelto per pensare alla coreografia è stato quello della libertà, per onorare i 70 anni della Carta dei Diritti Umani. Sarà una sorta di tributo alla libertà attraverso il linguaggio espressivo della danza, dunque, l’esibizione che il gruppo metterà in scena presso l’auditorium “Fausto Melotti” il 26 maggio alle 20.30.

 

I bambini saranno infatti ospiti di “Tutti sotto lo stesso cielo”, spettacolo finale di Danzamania, la scuola di danza diretta da Lorenza Ongaro.

 

E con loro ci sarà anche il gruppo delle “Halberr” di Lizzana, vincitore della manifestazione provinciale delle Olimpiadi nella categoria delle scuole medie, sempre sotto la direzione artistica di Mastrandrea e il supporto di Michele Corno, docente di educazione fisica.

 

E saranno proprio i ragazzi delle Halbeer che porteranno la loro coreografia anche al “Meeting sui Diritti Umani, pace e fraternità” che si terrà ad Assisi dal 5 al 7 ottobre

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