Le scelte di Malagò dopo il caos: Mancini è il ct dell'Italia e Ranieri il dt. Il Coni trentino: "Il calcio e lo sport italiano si meriano un progetto serio per la ripartenza"
Dopo il caos le indicazioni di Malagò: il commissario tecnico è Mancini, il direttore tecnico è Claudio Ranieri. La Figc trentino: "L'auspicio è che sia stata presa la strada giusta", il Coni: "Il percorso non era scontato e facile, speriamo si chiudano le polemiche: serve il rilancio"

ROMA. La guida dell'Italia è ritornata a Roberto Mancini, il nuovo direttore tecnico è Claudio Ranieri e si attende l'indicazione di una terza figura (forse Gianfranco Zola) nella governance del nuovo calcio di vertice italiano. In poche ore il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha archiviato la querelle-Pirlo e le dimissioni del duo Maldini-Leonardo. Rivoluzione, contro-rivoluzione e (almeno in parte) restaurazione. Ma almeno c'è un punto di partenza.
"Siamo estranei a queste nomine, così come la Lega nazionale dilettanti: la competenza è esclusiva della Federazione", dice Stefano Grassi, presidente della Federcalcio trentina. "Prendiamo atto della scelta con l'auspicio che si riveli quella corretta e che possa servire al percorso di crescita e di sviluppo del nostro calcio con la storia dell'Italia".
Dopo aver assistito al terzo mondiale consecutivo da casa, l'Italia ha avviato le operazioni di rilancio con le ultime ore, come noto, particolarmente convulse tra Pirlo ct in pectore e poi accantonato per i legami con la società di scommessa russa, chiuso con il passo indietro di Maldini dal ruolo di direttore tecnico e di Leonardo da quello di advisor. A scelte ormai considerate in dirittura d'arrivo, il caos.
La partita è stata poi sbloccata nel corso del Consiglio federale: Mancini ct dopo il burrascoso addio nel 2023 per volare in Arabia Saudita, una stagione intervallata con la sorprendente vittoria dell'Europeo 2020 (giocato nel 2021 a causa Covid) e l'esclusione dal mondiale di Qatar 2022 contro la Macedonia del Nord.
"Il percorso però non era scontato e non è facile", le parole di Paola Mora, presidente del Coni del Trentino. "Il segnale importante è che il cerchio sia stato chiuso velocemente. Adesso speriamo si chiudano le polemiche. Il calcio e lo sport italiano, dai bambini alla serie A, si meritano un progetto serio per la ripartenza".














