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Trento
21 aprile | 10:29

Federcoop, sfida a due per la presidenza: Dalpalù contende la cooperazione trentina a Roberto Simoni

Tempo scaduto per le candidature e non ci sono sorprese: Renato Dalpalù, presidente di Sait, e Roberto Simoni, numero uno uscente in cerca del terzo mandato, si sfidano testa a testa per guidare la Federcoop

TRENTO. Una sfida tra Roberto Simoni e Renato Dalpalù per guidare la Federazione provinciale della cooperazione. Trova quindi conferma l'ipotesi emersa nelle ultime settimane dopo che il Consiglio d'amministrazione ha deciso di non far scattare la clausola prevista dall'articolo 32 dello Statuto.

 

Il CdA avrebbe, infatti, potuto indicare formalmente un proprio candidato alla presidenza entro il 31 marzo, tuttavia non è stato raggiunto un accordo e la norma non è stata così applicata. Si è passati alla fase successiva con la possibilità di presentare le candidature in forma scritta entro il 20 aprile. Necessario il sostegno di almeno 15 soci in rappresentanza di almeno 4 su 5 settori per complessivamente 40 voti assembleari.

 

Le varie categorie in queste settimane eleggono i propri rappresentanti nel CdA con la partita finale, l'assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche, per il 12 giugno prossimo.

 

E' un rinnovo della presidenza sofferto, e teso, per la Federcoop. Il presidente uscente Simoni aveva già dato la sua disponibilità per un terzo mandato. Una soluzione non completamente gradita, tanto che i vicepresidenti del Consiglio d'amministrazione, attraverso una lettera, avevano richiesto un passo indietro.

 

Si è aperta una trattativa e Simoni aveva aperto a una rinuncia con la contestuale indicazione di Maurizio Maffei come possibile successore. Il presidente della Cassa Rurale della Vallagarina aveva chiesto il sostegno di un'ampia maggioranza per assumere la responsabilità del vertice dell'ente di via Segantini. Si presume che non ci sia stata un'unitarietà schiacciante e la proposta è stata archiviata.

 

Si è arrivati a questo punto. Il tempo è scaduto. Il testa a testa tra due esponenti di peso e di lungo corso della cooperazione trentina. Una partita aperta tra Dalpalù, presidente da 15 anni di Sait, e Simoni, due mandati alle spalle, per sviluppare la direzione del prossimo futuro di un sistema alla base dell'economia del Trentino: 4 miliardi di fatturato, 300 mila soci e 39 mila occupati.

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