Che anno è stato per i calciatori "pro" del Trentino Alto Adige? Pinamonti tra i top ma niente Nazionale, Zortea "così così", mentre in B brillano Zanon, Zuelli, Rao e Ravanelli
Nella settimana in cui il trentino Rolando "Rolly" Maran è stato nominato Ct dell'Albania e, affiancato dal fidatissimo vice Christian Maraner, la prossima settimana farà il proprio esordio sulla panchina delle Aquile con due amichevoli, la prima contro Israele, la seconda contro il Lussemburgo, è il momento di fare i "conti" di fine stagione. Per Pinamonti le porte di Coverciano restano chiuse, nonostante l'eccellente rendimento degli ultimi anni

TRENTO. Adesso il calcio regionale ha anche il "suo" Commissario Tecnico. Ma non solo perché - a differenza del passato - il movimento trentino - altoatesino esprime ormai un gran numero di professionisti, se rapportato al territorio e al numero di praticanti.
Nella settimana in cui l'esperto tecnico trentino Rolando "Rolly" Maran è stato nominato Ct dell'Albania e, affiancato dal fidatissimo vice Christian Maraner, la prossima settimana farà il proprio esordio sulla panchina delle Aquile con due amichevoli, la prima contro Israele, la seconda contro il Lussemburgo, è il momento di fare i "conti" di fine stagione.
Quanti sono i calciatori regionali che militano nei tornei professionistici? Una quarantina, complessivamente, prendendo in esame i tornei di serie A, serie B e serie C. Tanti, decisamente, alcuni dei quali sono reduci da eccellenti campionati e sembrano essere destinati ad essere "uomini mercato" se non di prima, sicuramente di seconda fascia.
Un dato che salta immediatamente all'occhio è il fatto che tantissimi dei calciatori professionisti di casa siano cresciuti o comunque siano "passati" nel settore giovanile del Südtirol, a testimonianza dell'eccellente lavoro che il club altoatesino sta svolgendo ormai da tantissimi anni.
La nutritissima "pattuglia" regionale è guidata senza dubbio da Andrea Pinamonti, uno dei bomber italiani più prolifici e continui degli ultimi anni. Incredibile ma vero: nonostante abbia segnato con incredibile regolarità e sia nel pieno della sua maturità agonistica, il 27enne originario non è mai stato minimamente preso in considerazione in chiave Nazionale.
Una sola presenza, di pochi minuti, datata 2022, con gli azzurri: il 16 novembre 2022 entrò nel recupero della gara amichevole contro l'Albania e poi più niente, nonostante nelle successive due stagioni sia andato in doppia cifra con Sassuolo e Genoa e abbia toccato quota 9 anche in quella attuale.
Facendo, tra l'altro, molto meglio rispetto ad altri attaccanti per i quali le porte di Coverciano si sono schiuse con più "facilità" (un esempio? Il coetaneo Scamacca ha segnato 45 reti in serie A, a fronte dei 59 centri di Pinamonti) e con molte meno presenze.
Il Sassuolo è stato una delle grandi rivelazioni del campionato e il "Pina" uno dei realizzatori più prolifici della squadra di Fabio Grosso. Cambierà qualcosa? Sicuramente non nell'immediato futuro, visto che Silvio Baldini, Ct "ad interim", punterà esclusivamente su ragazzi giovani con la maglia da centravanti affidata a Pio Esposito.
E, allora, sorge una domanda: Pinamonti con i suoi 27 anni è forse "vecchio"? E perché non dare una chance a chi la merita e non ha mai avuto l'opportunità di dimostrare il proprio valore in maglia azzurra?
Stagione, invece, in chiaroscuro per l'altro trentino che milita in massima serie, il primierotto Nadir Zortea, feltrino di nascita ma originario in tutto e per tutto della valle del Vanoi, che dopo la strepitosa scorsa annata con la maglia del Cagliari, ha faticato ad esprimersi sui medesimi livelli a Bologna.
Certo, l'asticella si è alzata per il 27enne formatosi nel settore giovanile dell'Atalanta, ma dopo un campionato da 35 presenze e 6 reti con gli isolani, era più che lecito attendersi tanto anche all'ombra di San Luca. E, invece, pur essendo un titolare dello scacchiere di Italiano, il "pendolino" trentino ha chiuso la stagione senza gol e soli 3 assist.
Anche per lui, in chiave azzurra, vale lo stesso discorso di Pinamonti: mai preso in considerazione nemmeno dopo il super campionato scorso, se dovesse tornare sui livelli di Cagliari perché negargli un'opportunità visto che, incredibilmente, al suo attivo ha anche zero presenze in Under 21.
Trentino d'adozione, visto che la mamma arriva dalla Val Rendena (anche se trapiantata a Milano), è anche uno dei portiere del Sassuolo, Stefano Turati che, dopo due annate da titolarissimo nella massima serie con Frosinone e Monza, è stato il "vice" della formazione emiliana, complice l'ottima stagione di Arijanet Muric, arrivato in prestito dall'Ipswich Town.
Dalla serie A alla serie B il passo è "enorme", ma non è escluso che qualcuno dei regionali che ha ottimamente figurato nel torneo cadetto non possa compiere il salto.
Come, ad esempio, il 26enne esterno meranese della Carrarese Simone Zanon, protagonista di una grandissima stagione, con 35 presenze, 4 reti e 7 assist (alcuni dei quali da giocatore di livello internazionale), che l'hanno consacrato come uno dei migliori nel suo ruolo dell'intera cadetteria. Su di lui, da quanto riportano i siti specializzati, ci sarebbe l'interesse di alcuni club di serie A e di alcuni di primissima fascia di serie B.
L'aria di Carrara fa evidentemente benissimo a chi arriva da Merano perché assolutamente eccellente è stato anche il rendimento di Emanuele Zuelli, coetaneo e conterraneo di Zanon: 38 presenze, 1 rete e 5 assist per uno dei punti fermi della squadra toscana, nuovamente protagonista di un'annata al di sopra delle aspettative.
Tra chi è destinato ad un futuro roseo non può non essere inserito il 20enne lagarino Emanuele Rao, che il Napoli ha acquistato la scorsa estate e girato poi in prestito al Bari.
E' vero, i pugliesi sono retrocessi in serie C dopo un'annata deludente, ma il giovane talento trentino è stato di gran lunga il migliore dei biancorossi con 6 reti, la convocazione in Nazionale Under 20 e un futuro in rampa di lancio, tanto che il Napoli potrebbe decidere di portarlo in ritiro a Dimaro e poi, magari, spedirlo altrove a farsi ulteriormente le "ossa".
Annata eccellente - e non è ancora finita - per il difensore trentino - originario del capoluogo - Luca Ravanelli, ancora in corsa per la promozione con il suo Monza, che affronterà il Catanzaro nella finale playoff che mette in palio l'approdo in serie A.
Specialista delle promozioni, visto che in carriera ne ha già ottenute quattro (3 dalla B alla A, due delle quali con la Cremonese e una con il Frosinone e una dalla serie C in B con il Padova), Ravanelli è approdato la scorsa estate in Brianza e ha recitato un ruolo importante nella corsa dei biancorossi, che vogliono fortissimamente tornare sul palcoscenico principale.
Da sette "pieno" in pagella è stata anche l'annata di David Wieser, originario di Vipiteno, alla sua terza stagione al Mantova, la seconda in serie B, con cui ha centrato una clamorosa salvezza (visto come erano messi i virgiliani prima del cambio di guida tecnica), sfiorando addirittura l'approdo ai playoff.
Rendimento personale positivo (6 reti e 3 assist) per l'attaccante lagarino del Pescara Giacomo Olzer, anche se la retrocessione in serie C della compagine abruzzese ha "rovinato" la stagione e annata tutt'altro che eccezionale per un altro attaccante di casa nostra, Giuseppe Di Serio, originario della Val di Non, che ha segnato solamente 3 reti con la maglia dello Spezia, anch'esso sceso in C dopo una stagione estremamente deludente.
Salvezza conquistata, invece, per il capitano e "jolly" blucerchiato Fabio Depaoli, alla sua terza stagione di fila (la sesta complessivamente) con la Sampdoria: 25 presenze, 3 gol e 2 assist per lui, tra cui la pesantissima marcatura arrivata nella sfida diretta contro il Pescara.
In cerca di riscatto l'anno venturo andrà anche Lorenzo Sgarbi (anch'egli, come Rao, di proprietà del Napoli), che aveva iniziato la stagione con il Pescara (14 presenze e 1 gol), per poi trasferirsi a gennaio all'Avellino, dove è stato utilizzato pochissimo sia da Biancolino che da Ballardini (3 presenze).
Discorso a parte meritano l'attaccante bolzanino Manuel De Luca che ha iniziato la stagione in serie A con la Cremonese, segnando anche 1 rete in 2 partite, prima di essere (incredibilmente, aggiungiamo noi) spedito in serie B al Monza, dove ha realizzato 3 reti (più 3 assist). L'obiettivo del 28enne di Laives è ovviamente quello di tornare nella massima serie.
Chi, invece, forse è atteso da un anno in serie C per "farsi le ossa" è il giovanissimo trentino - di Mori - Edoardo Colpo, che ha sottoscritto il suo primo contratto da professionista con il Modena e ha già esordito in serie B nella sfida con il Frosinone (trovando, tra l'altro, anche il gol, poi annullato). Punta centrale dal gran fisico è pronto per misurarsi con i grandi dopo aver "assaggiato" la prima squadra.
Tra i calciatori regionali che hanno calcato i campi della serie C da segnalare l'eccellente stagione del 34enne Manuel Fischnaller (9 gol da agosto a dicembre con il Trapani, 10 reti da gennaio a fine playoff con il Ravenna), mentre il difensore trentino Matteo Gilli ha festeggiato, da assoluto protagonista (31 presenze), la promozione in serie B con l'Arezzo dopo un entusiasmante testa a testa con l'Ascoli nel girone B.
Gli altri "pro" regionali che hanno militato in C nell'annata appena conclusa sono Amedeo Benedetti (Trapani), Simon Harrasser (Sorrento), Lukas Sinn (Ospitatello), Matteo Brugarello (Juventus Next Gen), Michele Marano (Torres), Jonas Heinz (Casertana), Filippo Frison (Az Picerno) e Benedikt Rottensteier (Bra).
E poi, ovviamente, ci sono tutti i calciatori "di casa" che militano nelle due squadre regionali che "vivono" tra i "pro", il Südtirol, fresco di salvezza in serie B e il Trento. In maglia biancorossa ci sono il terzo portiere Daniel Thainer, il difensore Raphael Kofler, destinato ad un futuro in serie A, i fratelli Federico e Simone Davi, entrambi esterni e capitan Fabian Tait. In gialloblù, invece, spazio all'esperienza con tre difensori, Andrea Trainotti, Riccardo Fiamozzi e l'ultimo arrivato in casa aquilotta Michele Rigione.
All'estero, invece, hanno giocato il portiere roveretano Mattia Chiesa, in forza al Nogometno Drustvo Gorica, in serie B slovena, il brunicense Simon Straudi, che milita in serie C tedesca con l'Energie Cottbus, nobile decaduta del calcio germanico e l'esperto Max Reintahler, che ha vestito la maglia del Monaco 1860 (serie C), la seconda squadra della città di Monaco di Baviera.












