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Trento
09 luglio | 12:13

Combinata nordica fuori dalle Olimpiadi 2030, la Val di Fiemme insorge: "Traditi la storia dello sci e il nostro impegno per realizzare i trampolini"

Val di Fiemme, Fis e Fisi contro la decisione del Cio: "Il comitato olimpico ha ignorato oltre 100 anni di storia con una scelta che riteniamo profondamente sbagliata: è un colpo durissimo al futuro della disciplina"

(foto Luciano Solero - Fiemme World Cup)
(foto Luciano Solero - Fiemme World Cup)
di Redazione

TRENTO. Combinata Nordica fuori dal programma dei Giochi olimpici invernali 2030: la decisione del Cio ha suscitato profondo sconcerto nel mondo dello sci, a maggior ragione in Trentino dove solo pochi mesi fa sono andate in scena le gare olimpiche 2026 della disciplina che unisce salto con gli sci e fondo.

 

Lo stupore come detto è ancora più forte in Val di Fiemme, territorio che da decenni rappresenta una delle capitali mondiali della Combinata Nordica. Qui si coltivava anche la speranza di assistere finalmente al debutto olimpico della prova femminile, già presente nel calendario di Coppa del Mondo e dei Campionati del Mondo, ma il Cio ha scelto invece la strada opposta: eliminare l'intera disciplina dal programma delle Alpi Francesi 2030.

 

In ogni caso la Val di Fiemme, fedele agli impegni assunti nel nome della legacy olimpica, guarda però avanti. Dall'11 al 13 dicembre ospiterà tre giornate di Coppa del Mondo di Combinata Nordica maschile e femminile, valorizzando i nuovi trampolini olimpici di Predazzo e lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero. Una legacy che il Cio ha sempre indicato come uno degli obiettivi fondamentali dell'organizzazione dei Giochi e che proprio la Val di Fiemme e il Trentino continuano a trasformare in realtà.

 

"La decisione del Cio fa davvero male – sottolinea Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Val di Fiemme – soprattutto a chi, come noi, ha sempre creduto e continuerà a credere nella Combinata Nordica. Si è parlato tanto di evitare cattedrali nel deserto e noi abbiamo sempre percorso questa strada: i trampolini olimpici di Predazzo, frutto di importanti investimenti della Provincia Autonoma di Trento, continueranno a vivere ospitando competizioni internazionali e raduni. Prima è stata negata la possibilità di vedere la Combinata Nordica femminile ai Giochi, ora scopriamo che le ultime medaglie olimpiche di questa disciplina resteranno quelle assegnate in Val di Fiemme. È una prospettiva davvero amara". 

 

Anche il presidente della Fisi e vicepresidente della Fis, Flavio Roda, appena rieletto nel Consiglio Fis con il 76,38% dei voti e secondo consigliere più votato, critica duramente la scelta del Cio: ”Le federazioni lavorano ogni giorno per mantenere vive discipline di grande tradizione, le località investono nella realizzazione di nuovi impianti e il Cio ci ripaga escludendo la Combinata Nordica dal programma olimpico invece di introdurre anche le gare femminili. Questa decisione rischia di rappresentare un colpo durissimo per il futuro della disciplina”. 

 

Una decisione che pesa ancora di più - spiegano - se si considera il valore storico della Combinata Nordica, presente ininterrottamente ai Giochi Olimpici Invernali fin dalla prima edizione di Chamonix 1924. In quell'occasione il programma comprendeva sci nordico (fondo, salto e combinata nordica), pattuglia militare – antesignana del biathlon –, pattinaggio artistico e di velocità, bob e curling come disciplina dimostrativa. Lo sci alpino sarebbe entrato nel programma olimpico soltanto nel 1936. Dopo oltre un secolo di storia olimpica, l'esclusione della Combinata Nordica rappresenta quindi una frattura senza precedenti.

 

"Il Cio ha ignorato la storia – conclude Pietro De Godenz – con una scelta che riteniamo profondamente sbagliata. La Val di Fiemme continuerà comunque a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per sostenere e valorizzare questa disciplina. Ci auguriamo che il Comitato Olimpico Internazionale possa riconsiderare la propria posizione e riportare la Combinata Nordica nel programma dei Giochi di Salt Lake City 2034". 

 

L'impegno della Val di Fiemme non si esaurisce con la Coppa del Mondo inserita in un progetto pluriennale. Nel 2028 il territorio ospiterà gli Youth Olympic Games Dolomiti Valtellina (Yog), dove la Combinata Nordica sarà regolarmente protagonista, sia al maschile sia al femminile. Per la Val di Fiemme e il Trentino la legacy olimpica non è uno slogan, ma un impegno concreto che continua a vivere ogni giorno, che però sembra che il Cio non riconosca affatto.

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