Sinner è bestiale e vola in finale a Wimbledon dopo aver dominato contro Djokovic. Domenica sarà caccia al bis contro Zverev
Il fuoriclasse di Sesto, numero 1 al mondo, s'impone per 6-4, 6-4, 6-4 al termine di un match in cui l'altoatesino ha condotto le danze dall'inizio alla fine, concedendo una sola palla break all'avversario, a fronte di 13. Djokovic l'ha messa sul "chi tira più forte" e non è mai riuscito ad "entrare" veramente nella partita. Domenica finale contro Zverev che ha battuto in tre set la rivelazione Fery

WIMBLEDON. Il campione non abdica. Anzi, domenica andrà a caccia di un bis sensazionale.
Gli occhi delle tigre, nemmeno mezzo sorriso accennato durante l'incontro, la sua "solita" e ritrovata solidità, quella che impedisce agli avversari anche solamente di avvicinarsi.
Risultato? Jannik Sinner vince la semifinale e conquista la sua seconda finale di Wimbledon consecutiva e domenica, sul Central Court più famoso e prestigioso del pianeta, affronterà il tedesco Alexander Zverev da favorito e con il preciso obiettivo d'iscrivere per la seconda volta - consecutivamente - il proprio nome nell'albo d'oro del torneo.
Se nei turni precedenti non si era mai visto un Sinner "letale", contro Djokovic, il "re" di Wimbledon, il fuoriclasse di Sesto ha alzato clamorosamente il proprio livello, concedendo una sola palla break all'avversario in tre set a fronte delle 13 conquistate, tre delle quali concretizzate.
Il 6-4, 6-4, 6-4 finale con cui l'azzurro, numero uno al mondo e dominatore del ranking, si è imposto non esprime del tutto il dominio esercitato da Sinner sul match. Djokovic, il più vincente della storia, ha cercato di restare agganciato alla partita e di impensierire l'altoatesino, che però non gli ha mai dato la possibilità di "entrare" veramente nel match. Le danze, infatti, le ha condotte Jannik da Sesto, dall'inizio alla fine.
Djokovic inizia a servire. E sono subito "bordate" da entrambi i fronti. 1-0 per il serbo, 1-1 Sinner, 2-1 Djokovic, 2-2 Jannik, che nel quinto game ha la prima palla break dell'incontro, annullata da due "magie" dell'avversario.
Si prosegue senza sussulti sino al nono game, quando l'azzurro alza ulteriormente i giri del motore e si guadagna due palle break: la prima la spreca con uno smash in rete, la seconda la concretizza con un fantastico rovescio lungolinea.
E, alla prima occasione, Sinner certifica il primo set: 6-4 in 40 minuti dopo un parziale praticamente perfetto, nel quale ha impedito a Djokovic di "entrare" nella partita. Perfetto al servizio, il fuoriclasse di Sesto accetta di buon grado la partita a "chi tira più forte".
Si torna in campo: equilibrio sino al 2-2, poi Sinner ha due palle break ma non le sfrutta: 3-2 Djokovic. Jannik impatta (3-3), poi cambia marcia e stavolta il break è servito con una favolosa palla corta: 4-3.
Il numero 1 al mondo concretizza subito il vantaggio (5-3), "tira" un attimo il fiato e poi chiude da par suo: 6-4 e match incanalato verso il binario che porta dritto dritto alla finale di domenica, con l'altoatesino che dimostra di aver alzato notevolmente il livello rispetto alle scorse partite.
Pronti via e Sinner piazza subito un'altra "spallata" all'incontro: break in apertura con errore a rete di Djokovic e vantaggio "blindato": 2-0 in men che non si dica. Djokovic accorcia (1-2), poi ha si guadagna la prima e unica palla break della sua partita, ma Jannik è letale: ace, smash e ace: 3-1.
Il serbo accorcia (2-3) e prova a restare nella partita, ma viene ricacciato subito indietro dall'azzurro: 2-4. Il serbo cerca di restare agganciato alla partita (3-4), ma viene rispedito subito a meno due, con ace finale: 5-3 Sinner.
Djokovic non vuole arrendersi (4-5), ma poi alza bandiera bianca contro lo strapotere del più forte del mondo: 6-4 al primo tentativo. Domenica sarà ancora lì, dove merita di stare.












