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La prima volta del sitting volley a Trento è dolce per l'Italia, Slovenia battuta. Dalfovo: "Un grande messaggio di queste ragazze"

Sitting volley. Il 2018 della rappresentativa azzurra della pallavolo paralimpica si è aperto nel migliore dei modi: la formazione di Amauri Ribeiro si è imposta al PalaTrento per  3-1 contro le slovene. Un successo davanti a oltre 500 spettatori

Gianmarco Fontana - Istituto De Carneri
Di Gianmarco Fontana - Istituto Ivo de Carneri - 11 febbraio 2018 - 19:15

TRENTO. "Siamo soddisfatti per la splendida cornice di pubblico, ma anche per la partita molto emozionante. Un'ottima risposta e una grande messaggio di forza incredibile che queste persone diversamente abili possono infondere", queste le parole di Massimo Dalfovo, numero uno della Federvolley trentina, a conclusione dei quattro giorni di stage e la vittoria dell'Italia in amichevole contro la Slovenia.

 

Il sitting volley sbarca per la prima volta in Trentino e il 2018 della rappresentativa azzurra della pallavolo paralimpica si è aperto nel migliore dei modi: la formazione di Amauri Ribeiro si è imposta al PalaTrento per  3-1 (25-13, 25-22, 21-25 e 15-10) contro le slovene. Un successo davanti a oltre 500 spettatori.

 

Una partita importante dal punto di vista sociale, ma anche sportivo. Questa gara rappresenta la prima uscita dopo gli Europei di novembre scorso per la truppa azzurra, un match utilissimo per rompere il ghiaccio verso le qualificazioni ai Mondiali di sitting volley in programma a marzo, nella settimana di Pasqua, in Corea del Sud e che mette in palio i sedici pass per i Mondiali in programma a luglio in Olanda.

 

"Un'iniziativa importante - aggiunge Dalfovo - in grado di unire sport, giovani e educazione anche attraverso gli incontri nelle scuole di Nadia Bala, ambasciatrice italiana del sitting volley".

 

La Cronaca. In avvio il ct azzurro Amauri Ribeiro opta per un sestetto con Aringhieri, Battaglia, Bellandi, Bosio, Desini e Biasi.

(foto di Gianmarco Fontana - Istituto De Carneri)

Il primo set vede i due sestetti restare a stretto contatto nelle prime battute (13-12), finché nella parte finale del parziale un turno in battuta di Bosio spinge le azzurre a chiudere con un rotondo 25-13.

 

Nella seconda frazione il canovaccio della gara cambia: Italia e Slovenia che giocano palla su palla dal primo all'ultimo punto. Le azzurre sono ottime alla battuta, sbagliano poco e allungano sul 25-22.

 

Nel terzo set tra allunghi e contro-break, i sestetti continuano a viaggiare a stretto contatto come nel precedente parziale. Questa volta sono però le slovene a trovare lo spunto vincente.

 

I due ct, Bosic e Amauri Ribeiro, decidono di disputare un ulteriore tie-break di allenamento. Parziale in equilibrio fino al 10-9, poi Bosio in battuta e un paio di errori sloveni spianano la strada alle azzurre. A fine gara visita molto speciale per la squadra slovena, con il centrale – sloveno – della Trentino Volley Jan Kozamernik che ha incontrato le proprie connazionali.

 

Fa davvero un effetto molto strano giocare al PalaTrento - commenta  Francesca Bosio - il palazzetto dove vengo di solito in tribuna a vedere le partite. È stata davvero una grande emozione poter giocare questa partita proprio a Trento. Cosa chiediamo alle qualificazioni mondiali? Di qualificarci. E basta. Se vogliamo davvero una cosa possiamo farcela”.

(foto di Gianmarco Fontana - Istituto De Carneri)

 

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