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Equilibrio totale ma, nei momenti caldi, lo Zaksa è più forte della Trentino Itas: i polacchi vincono per 3 a 1 e conquistano la prima Champions della propria storia. Per Trento stagione con "zero tituli". LA CRONACA E LE RIFLESSIONI

Non bastano le buone prove di Podrascanin e Lisinac, la discreta prestazione di Nimir e il positivo ingresso di Michieletto al posto di Kooy, positivo solamente nelle fasi iniziali di primo set: i trentini faticano in ricezione, difesa e al servizio, con la bellezza di 25 servizi sbagliati (praticamente: un set), mentre i polacchi si dimostrano più squadra. Il mercato porterà Kazyiski e Lavia

Un attacco di Ale Michieletto, uno dei più positivi della Trentino Itas nella finalissima (foto Marco Trabalza)
Di Daniele Loss - 02 maggio 2021 - 02:04

VERONA. La favola si è conclusa, ma senza il lieto fine che tutti i tifosi gialloblu avrebbero voluto raccontare a figli. parenti e amici. In una delle serate più importanti della propria storia ultraventenaria, la Trentino Itas non c'è. Ci prova, per carità, ma lo sforzo non basta per avere ragione della Groupa Azoty Kedzierzyn-Kozle, più semplicemente Zaksa: i polacchi giocano la partita quasi perfetta, sputano sangue su ogni pallone e, alla fine, s'impongono per 3 a 1. Meritatamente: all'Agsm Forum di Verona ha vinto la squadra più forte. Punto e basta.

 

La compagine di Lorenzetti, che in Champions aveva compiuto praticamente percorso netto partendo dai preliminari, con una sola sconfitta (ininfuente ai fini del passaggio del turno) nella semifinale di ritorno contro Perugia, non riesce a compiere un'impresa che avrebbe permesso a Giannelli e compagni di riportare il trofeo a Trento a dieci anni di distanza dall'ultima volta. Cosa è mancato contro uno Zaksa che si è dimostrato compatto, cinico e con qualche individualità di assoluto spessore, come i due posto 4 Sliwka (Mvp del match, anche se pure Kaczmarek avrebbe meritato, ma è usanza della Cev premiare il giocatore che ha realizzato più punti) e Semeniuk? Giannelli non è stato lucido e al servizio meno incisivo del solito, Nimir ha chiuso con 21 punti, ma ha battuto molto peggio del solito (sì, proprio lui, che della Champions è stato il migliore aceman con 37 punti realizzati direttamente dai nove metri), Kooy ha fallito l'ennesima opportunità che gli è stata concessa in stagione e Rossini ha ricevuto male e difeso poco e peggio.

 

Il mercato è già aperto e, a breve, verranno annunciati il ritorno di Matej Kazyiski, reduce da un'eccellente stagione disputata con la maglia di Verona a dispetto delle 37 primavere e del giovane Daniele Lavia, uno dei talenti più puri del volley italiano: quest'ultimo lascerà Modena, dove sarebbe ulteriormente chiuso dopo l'arrivo di Ngapeth e sposerà il progetto di Trento, dove si giocherà una maglia da titolare con Ale Michieletto, uno dei più positivi della Trentino Itas nella triste serata di Verona.

Lucarelli è destinato ad andarsene (in qualche squadra russa o a Civitanova: l'ingaggio del campione olimpico è per pochi), così come Kooy, che ha deluso le aspettative della vigilia (nelle gerarchie è stato scavalcato dall'esordiente Michieletto) e anche al centro potrebbe esserci il sacrificio di Lisinac, che di mercato ne ha eccome essendo uno dei migliori al mondo nel suolo ruolo e che potrebbe essere sostituito da un giovane di prospettiva sul quale costruire il posto 3 del futuro. La Trentino Volley dell'anno prossimo, dunque, sta già nascendo, ma chi vestirà la maglia del sodalizio di via Trener nell'annata 2021 - 2022 non potrà fregiarsi del titolo di campione d'Europa, perché quello è dello Zaksa.

 

Primo set.

Lorenzetti si affida al sestetto tipo con Kooy che inizialmente vince il ballottaggio con Michieletto, anche se la partita dell'italo - olandese durerà poco più di un set dopo una prova insufficiente. Trento parte decisa e, grazie al block di Lisinac e all'ace di Kooy, si porta subito avanti (4-1). I polacchi si scrollano di dosso la tensione, i gialloblù - sfruttando anche i tanti errori al servizio degli avversari - gestiscono al meglio il cambio palla e mantengono tre lunghezze di vantaggio sino al 9-6. Lo Zaksa accorcia (errore al servizio di Nimir e muro di Smith su Lisinac) e poi impattano con un lo "stampo" di Semeniuk su Nimir (10-10). La parità persiste sino al 19-19, poi in casa Trento si spegne la luce: Kaczmarek mette a terra una ricostruita (19-21), Lorenzetti chiama subito time out (e in campo c'era già Michieletto per Kooy, in grande difficoltà in seconda linea), i gialloblù impattano (21-21) con l'errore al servizio di Sliwka e l'errore in attacco dello stesso mancino. Grbic ferma il gioco e alla ripresa i polacchi piazzano lo sprint decisivo: Nimir sbaglia la battuta, Smith piazza un grande ace e Lucarelli spara out (21-24). L'attacco di Podrascanin annulla il primo set ball, ma poi ci pensa Kaczmarek a chiudere i conti: 22-25.

 

Secondo set.

Nimir picchia forte dai nove metri, favorisce le ricostruite vincenti di Lisinac e Kooy e piazza un ace: 3 a 0 Trento e la musica sembra cambiata. Grbic "vince" un challenge, poi Kooy spara out (2-4) e il muro di Semeniuk fissa la parità (5-5). Un doppio Lucarelli sembra suonare la carica (7-5), ma lo Zaksa rientra subito grazie all'attacco di Sliwka e alla "doppia" di Kooy (9-9).  L'equilibrio regna sino al 13-13, poi va al servizio Semeniuk che piazza un ace. Lorenzetti reinserisce Michieletto (che non uscirà più sino alla fine), ma il posto 4 polacco fa ancora centro da nove metri. La Trentino Itas accusa il colpo e, nonostante il time out, Sliwka mura e attacca e il solco è scavato (13-17). Trento le prova tutte per rientrare, ma la regolarità della squadra di Grbic è impressionante, con la squadra polacca che riesce a mantenere le due lunghezze di vantaggio sino al 21-23. L'ennesimo errore al servizio di Gianelli regala il set ball a Toniutti e compagni: Podrascanin, ancora lui, dice "no" e, allora, Grbic chiama "tempo" e dice esattamente ai suoi cosa fare. Risultato? Sliwka chiude subito i conti: 22-25 e due set a zero Zaksa.

 

Terzo set.

Con le spalle al muro e senza ormai nulla da perdere, la Trentino Itas alza i giri del motore: due attacchi di Nimir e due ace di Lucarelli permettono alla squadra di Lorenzetti di volare subito 4-0, che diventa 6-2 (ancora Lucarelli e poi Lisinac). I polacchi sono un diesel, ingranano e tornano sotto (5-6 con gran muro di Sliwka su Nimir). La partita è riaperta, si gioca punto a punto sino al 14-14, quando Trento spinge ancora di più, sapendo di non poter rischiare di arrvare agli scambi conclusivi con lo Zaksa ad un tiro di schioppo. In battuta va Giannelli, che aggiusta il tiro, la ricezione polacca va in tilt e il sodalizio di via Trener è perfetto in fase di ricostruita: 18-14. Grbic prova a fermare tutto, ma arrivano altri tre punti con doppio "Potke" (attacco e muro) che, di fatto, chiudono il set: 20-14. La gestione del cambio palla è poi perfetta e, dopo il primo set point vanificato da un errore in battuta di Michieletto, ci pensa Lucarelli a riaprire l'incontro con un grande attacco: 25-20 e palla al centro.

 

Quarto set.

Chi pensa che la squadra di Grbic abbia dato tutto nei primi due parziali e possa crollare per il contraccolpo psicologico dopo la sconfitta nel terzo set viene smentito. Grande equilibrio nelle primissime fasi, poi il primo scatto è dello Zaksa che, sotto 5-4, piazza un parziale di 3 a 0 (con altrettante ricostruite vincenti) che lo porta avanti (5-7). Trento non molla (grande attacco di Lucarelli per il 7-8), difende alcuni palloni importanti e torna avanti (12-10). Il vantaggio si dilata (15-12 con bordata di Nimir), ma tre errori gratuiti (due di Nimir e uno al servizio di Giannelli) permetto ai polacchi di restare agganciati (15-17). La battuta out di Nimir e l'attacco in rete di Michieletto firmano la parità: 19-19. La Trentino Itas tiene il cambio palla (con il vantaggio di ricevere sempre sulla parità), ma sul 23-23, l'attacco non va a terra, mentre Kaczmarek non sbaglia: 23-24 e match ball per gli "ospiti".  Nimir annulla il primo, il secondo evapora con l'errore in battuta di Smith, poi un super Lisinac tiene vivi i suoi con un gran muro su Kaczmarek, dopo che lo Zaksa aveva difeso il primo tempo dello stesso centrale serbo. Sliwka attacca un "mani e fuori" che regala alla squadra dell'Est Europe la quarta palla Champions: in battuta va il centrale Kochanowski, che trova la zona di coflitto e chiude baracca e burattini.

Nikola Grbic, il "duro, piange come un bambino, i giocatori polacchi esultano e completano il percorso dopo aver eliminato al golden set sia la Lube che Kazan. La vera favola, alla fine, è quello del Zaksa, che prima di quest'anno non era mai arrivato oltre le semifinali: e, invece, da sabato sera è la squadra più forte d'Europa. Senza "se" e senza "ma".

E la Trentino Itas? Esce a mani vuote dal mondoflex europeo e chiude la stagione con "zero tituli", a fronte comunque d'investimenti importanti che, nei progetti societari, avrebbero dovuto portare in dote qualche trofeo. Il secondo posto in Champions e una semifinale dei playoff scudetto non possono bastare per essere soddisfatti.

 

Il tabellino.

 

TRENTINO ITAS - GROUPA AZOTY KEDZIERZYN-KOZLE 1-3

TRENTINO ITAS: Podrascanin 9, Nimir 21, Kooy 6, Lisinac 11, Giannelli 2, Lucarelli 13, Rossini (L); Michieletto 5, Argenta 0, Sperotto 0, Sosa Sierra 0, De Angelis 0.

Ne: Cortesia, Pol (L).

Allenatore: Angelo Lorenzetti.

GROUPA AZOTY KEDZIERZYN-KOZLE: Sliwka 18, Kochanowski 7, Kaczmarek 15, Semeniuk 15, Smith 9, Toniutti, Zatorski (L); Kluth 0.

Ne: Rejno, Lukasik, Staszewski, Depowski, Prokopczuk, Banach (L). 

Allenatore: Nikola Grbic.

ARBITRI: Gerothodoros di Atene (Grecia) e Simonovic di Belgrado (Serbia).

PARZIALI: 22-25, 22-25, 25-20, 26-28 (95-98).

DURATA SET: 29’, 30’, 28’, 35’ (totale 2h e 02’).

NOTE: partita giocata a porte chiuse. Trentino Itas: 9 muri, 4 ace, 25 errori in battuta, 6 errori azione, 55% in attacco, 57% (44%) in ricezione. Zaksa: 9 muri, 4 ace, 22 errori in battuta, 4 errori azione, 52% in attacco, 51% (34%) in ricezione. Mvp Sliwka.

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