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| 02 mag 2021 | 17:02

Inter Campione d'Italia: ''Un unico grande rammarico quello di non aver potuto condividere le gioie sul campo con i tifosi nerazzurri''

Con la vittoria di ieri per 2-0 a Crotone, la squadra di Antonio Conte aveva raggiunto quota 82 punti e l'Atalanta era l'unica che poteva ritardare la gioia del popolo nerazzuro continuando a vincere. Il pareggio con il Sassuolo e i 69 punti in classifica, invece, si traducono in scudetto matematico per Conte e i suoi ragazzi.

Inter Campione d'Italia: Un unico grande rammarico quello di non aver potuto condividere le gioie sul campo con i tifosi
di Redazione

MILANO. L’Inter è campione d’Italia. Ora è ufficiale e tutti i tifosi nerazzurri possono tornare a festeggiare, dopo anni di digiuno e strapotere juventino in Italia, il 19esimo scudetto della sua storia. Un titolo che arriva con quattro giornate di anticipo grazie al pareggio per 1-1 tra Sassuolo e Atalanta. Con la vittoria di ieri per 2-0 a Crotone, la squadra di Antonio Conte aveva raggiunto quota 82 punti e l'Atalanta era l'unica che poteva ritardare la gioia del popolo nerazzuro continuando a vincere. Il pareggio con il Sassuolo e i 69 punti in classifica, invece, si traducono in scudetto matematico per Conte e i suoi ragazzi.

 

Grandi festeggiamenti in casa Inter che dal suo sito ufficiale scrive così:

 

Siamo noi, sì, siamo noi. Campioni d'Italia. Lo possiamo finalmente urlare, dopo che lo abbiamo sognato, dopo che lo abbiamo tenuto nascosto in fondo al nostro cuore, custodendolo come un sogno prezioso che non volevamo si sciupasse. Lo indossiamo, questo Scudetto. Bello, perentorio, meritato. Agognato e sospirato.

 

Siamo noi, siamo Campioni d’Italia. Non ci stanchiamo di gridarlo, di ripetercelo. Siamo noi.

 

Una squadra per conto di un intero popolo, quello nerazzurro. Una squadra che ha vinto, che ha dominato. Con un unico grande rammarico: quello di non aver potuto condividere le gioie sul campo con i tifosi nerazzurri. Cosa sarebbe stato San Siro il giorno di Inter-Juventus? Quale boato avrebbe riempito l’abbraccio della squadra dopo i gol di Matteo Darmian contro Cagliari e Hellas Verona?

 

19. Un numero che significa anche il dominio cittadino nella conta dei titoli nazionali. Un premio per una stagione iniziata a fine settembre, dopo il finale amaro della passata estate, e macinata, partita dopo partita, tra fatiche, difficoltà e continui slanci di generosità, determinazione. Non una stilla di energia è stata risparmiata.

 

Siamo noi, siamo Campioni d’Italia e lo siamo grazie alla vittoria di ieri sul Crotone e dopo il pareggio di oggi dell’Atalanta contro il Sassuolo. Mancano ancora 4 giornate al termine del campionato e la classifica ci vede lassù, issati a quota 82, una vetta irraggiungibile per tutti gli altri.

 

Aggiungendo poi la rosa dei neoscudettati 

Samir Handanovic, Achraf Hakimi, Roberto Gagliardini, Stefan de Vrij, Alexis Sanchez, Matias Vecino, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez, Aleksandar Kolarov, Stefano Sensi, Andrea Ranocchia, Ivan Perisic, Ashley Young, Arturo Vidal, Nicolò Barella, Christian Eriksen, Daniele Padelli, Danilo D’Ambrosio, Filip Stankovic, Matteo Darmian, Milan Skriniar, Marcelo Brozovic, Alessandro Bastoni, Ionut Radu, Andrea Pinamonti. 

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