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Storica vittoria della Prima categoria per il Calisio: ''Non abbiamo avuto paura di puntare sui ragazzi cresciuti qui. La Promozione? Diventerà un habitat naturale''

Una formazione confezionata intorno a un'ossatura di grande esperienza e qualità con Bazzanella e Ciurletti, Roccabruna, Bortoli e Folgheraiter, senza però la paura di puntare sulla linea verde. Il ds Emanuele Mazza: "Il cambio in panchina per dare fiducia ai giovani: Baldo ha dato certamente il suo contributo, ma il merito del risultato è sicuramente da spartire con Pittalis che ha portato gioco e identità"

Foto di Alessandro Holneider
Di Federico Holneider - 23 maggio 2022 - 19:44

TRENTO. Dopo un girone d’andata da imbattuto e solo una sconfitta all'attivo in tutto il torneo con ancora 90 minuti da giocare, il Calisio Calcio ha ottenuto la vittoria in Prima categoria con due giornate d’anticipo, garantendosi l’accesso al campionato di Promozione per la prima volta nella sua storia. 

 

Chi questa squadra l’ha messa insieme pezzo per pezzo è Emanuele Mazza, direttore sportivo della società grigiorossa con la Sampdoria nel cuore e la passione per i libri thriller. Una formazione confezionata intorno a un'ossatura di grande esperienza e qualità garantita da Fabio Bazzanella e Michele Ciurletti, Paolo Roccabruna, Marco Bortoli e Andrea Folgheraiter, senza però la paura di puntare sulla linea verde e i prodotti formati nel settore giovanile.


(Da sinistra: Mazza - Bortoli - Ciurletti e Folgheraiter | Foto di Alessandro Holneider)

"Ero sicuro che la squadra avesse le potenzialità per vincere, era stata costruita per quello", spiega il ds che, grazie alla scelta del mister Massimiliano Baldo, al primo anno alla guida del Calisio dopo la lunga gestione di Pittalis, è riuscito a costruire una squadra puntando anche sul proprio settore giovanile: “Sono assolutamente contento del mister - racconta Mazza - perché non ha avuto paura di far giocare i nostri ragazzi, dandogli talmente tanta fiducia da sembrare talvolta eccessiva e dimostrando di avere avuto assolutamente ragione. I ragazzi che sono venuti in prima squadra si sono messi completamente a disposizione e alcuni di loro sono diventati titolari come Lorenzi (2003), Zeni (2004), ma pure Braito (2001), Colavero (2000), Maines (2002). Sapevamo che erano bravi ma durante l’anno hanno dato il contributo chiave, sono loro che hanno fatto la differenza". 


Da sinistra: Bortoli - Ciurletti e Mazza | Foto di Alessandro Holneider

Parole al miele anche per chi, a festeggiare oggi la promozione sulla panchina, non c’è più: “Il cambio era mirato appunto a dare maggiore fiducia ai nostri ragazzi più giovani. Mister Baldo ha dato certamente il suo contributo, ma il merito del risultato è sicuramente da spartire con Pittalis - ci tiene a precisare il ds - perché ha preso in mano la squadra in una situazione estremamente difficile e l’ha portata ad avere un gioco e un’identità". 


(Mazza - Foto di Alessandro Holneider)

Una stagione iniziata con la certezza della partenza a metà stagione di un giocatore chiave, Marco Osti: “Eravamo preparati a perderlo a metà campionato e per questo durante il mercato estivo ci siamo coperti in maniera più ampia inserendo Tahiri, che infatti al ritorno ci ha risolto parecchi problemi. Non mi aspettavo più che altro che Ceccato (il capitano biancorosso, ndr) avrebbe dovuto saltare cosi tante partite per infortunio, e questa è stata probabilmente la difficoltà principale insieme alla partenza di Osti". 


(Festa per la vittoria del campionato di Prima categoria - Foto di Alessandro Holneider)

Per il ds la sensazione della vittoria è arrivata subito dopo l’1-0 contro l’Athesis in “una partita giocata male e portata a casa con un gol di un difensore (Braito, 2001, ndr) a 10 minuti dalla fine, in una situazione di emergenza totale, soprattutto in attacco: quello era il segnale che questo era l’anno buono”. 

 

Il tempo per festeggiare c’è stato, ma tra poco bisognerà cominciare a programmare la prossima stagione, in cui “la speranza è raggiungere quanto prima la salvezza e poi, durante l’anno, togliersi delle soddisfazioni”, precisa il ds Mazza, “perché non vogliamo fare il salto di categoria tanto per farlo, ma vogliamo che la Promozione diventi il nostro habitat naturale”. 

 

Dopo diversi tentativi e tante promozioni sfumate a fine campionato, i grigiorossi riescono così a compiere l'atteso salto di categoria. Una società creata nel 1991 con la fusione tra Martignano e Cognola nel tentativo di dare il via a un progetto che potesse raccogliere le potenzialità delle due società e confezionare una squadra in grado di rappresentare tutta la collina.

 

E i complimenti da parte della comunità non si sono fatti attendere: "La prima squadra del Calisio Calcio conquista con due giornate d'anticipo lo storico traguardo del campionato di Pomozione", commenta la Circoscrizione Argentario. "Vogliamo essere vicini a questo gruppo, non solo per la meritata promozione ma per tutto il lavoro che in questi anni è stato fatto dalla società per i nostri bambini, ragazzi e giovani. Un giusto mix tra competizione sportiva e crescita educativa che sintetizza nelle tre parole: passione, rispetto e divertimento; i veri valori sui quali poggia l'attività sportiva. Da parte di tutti noi complimenti al presidente Andrea Basso, al mister Massimiliano Baldo e congratulazioni alla squadra per questo grande traguardo".

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