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Trento
01 giugno | 20:13

Olympia Rovereto, una stagione da dieci. La lode è arrivata a Faenza con la vittoria nella finale playoff. Adesso l'A2 Elite. Il presidente Festini: "I tifosi, il nostro sesto uomo"

"Il club ha fatto tutto il possibile per avvicinare le persone alla nostra realtà e gli appassionati trentini, anche se in tanti arrivavano anche dall'Alto Adige, si sono "innamorati" di questa squadra. Anche venerdì sera al "PalaCattani" i nostri tifosi sono stati eccezionali. Ogni partita casalinga con gli spalti pieni è stata un'emozione grandissima" aggiunge il presidente rossoblù

Olympia Rovereto, una stagione da dieci

ROVERETO. Il giorno dopo, come sempre, è ancora più bello.

 

La festa in casa Olympia Rovereto si è protratta sino alle prime luci dell'alba. Inevitabile, ovvio, lapalissiano, dopo aver compiuto un'impresa sportiva che resterà a tinte indelebili nella storia dello sport trentino.

 

La vittoria contro Bologna, che è da considerarsi molto più larga rispetto a quanto non dica il 4 a 3 finale, nella "bolgia" del "PalaCattani" di Faenza, proietta il club rossoblù ancora di più nell'Olimpo del calcio a 5 nazionale (QUI ARTICOLO)

 

La promozione nel campionato di serie A2 Elite, la seconda serie nazionale, è arrivata dopo una stagione esaltante per il sodalizio lagarino che, da matricola assoluta della categoria, ha affrontato il torneo di serie A2 con piglio autoritario, trascinato dalle giocate dei due fuoriclasse brasiliani (e anche "fuori categoria") Rafhina e Thyago e dalla crescita esponenziale di tutti gli elementi della rosa (vedi la prestazione monumentale di Cristel, ragazzo cresciuto nel vivaio, in finale), grazie al lavoro di mister Saiani e del suo staff tecnico, formato dal "vice" Bertolini, dal preparatore dei portieri Tita e dai preparatori atletici Mazzola e Dal Fiume.

 

Prima il secondo posto conquistato al termine della regular season grazie ad una stagione in continuo crescendo, alle spalle del solo Maccan Prata, "corazzata" costruita con il preciso obiettivo di vincere, poi l'esaltante percorso nella poule promozione, eliminando nei playoff Morbegno e Milano e l'apoteosi finale a Faenza con il successo contro Bologna.

 

"E' stata un'annata magica, unica, incredibile - commenta il presidente roveretano Emanuel Festini che, nel lontano 1996, fondò l'Olympia Rovereto assieme ad un gruppo di amici - con un epilogo che è andato al di là di ogni più rosea aspettativa. L'obiettivo, e non poteva essere così da neopromossa, era unicamente quello di raggiungere una tranquilla salvezza in categoria. Eravamo consapevoli che il nostro organico era all'altezza della serie A2, ma da qui a compiere subito il doppio salto ne passa. A mente fredda, ma non troppo, perché in corpo abbiamo ancora l'adrenalina della partita e della festa post vittoria, il ringraziamento va a tutti coloro i quali hanno contribuito al raggiungimento di questo strepitoso traguardo, nessuno escluso, dirigenti, tecnici, giocatori, collaboratori".

 

La "dimenticanza" riguardante i tifosi non è casuale, perché i supporters rossoblù (una media di più di 1.000 in occasione delle gara interne) sono stati il vero sesto uomo in campo dei lagarini.

 

"Il club ha fatto tutto il possibile per avvicinare le persone alla nostra realtà - conclude Festini - e gli appassionati trentini, anche se in tanti arrivavano anche dall'Alto Adige, si sono "innamorati" di questa squadra. Anche venerdì sera al "PalaCattani" i nostri tifosi sono stati eccezionali. Ogni partita casalinga con gli spalti pieni è stata un'emozione grandissima: nella nostra memoria saranno tantissime le immagini che resteranno indelebili. Siamo strafelici, ovviamente, di aver creato un interesse e un seguito così grande e questo rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada tracciata. Adesso ci godiamo questa gioia immensa ancora per qualche ora e poi, inevitabilmente, sarà già il momento di pensare alla prossima stagione che ci vedrà affrontare una nuova meravigliosa sfida".

 

A proposito dei tifosi rossoblù va rimarcato come il comportamento dei quasi 200 supporters arrivati dal Trentino al seguito della squadra a Faenza sia stato impeccabile, a fronte anche dell'aggressione subìta nel corso del secondo tempo da parte di tifosi del Bologna.


Dopo aver lanciato un fumogeno nel settore occupato dai trentini (e anche nel primo tempo ne avevano accesso uno nei propri spazi, pur trovandosi all'interno di un palazzetto chiuso), alcuni facinorosi si sono scagliati contro il pubblico di casa nostra, non contenuti dal servizio d'ordine, assolutamente inefficace e numericamente non all'altezza di un evento di tale portata.

 

Fortunatamente, grazie anche al contributo dei capitani delle due squadre (la partita è stata interrotta per cinque minuti: bravi i direttori di gara a comprendere la situazione), la vicenda si è risolta senza particolari conseguenze, ma è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per evitare guai peggiori al termine dell'incontro, I tifosi felsinei sono stati infatti defluire anticipatamente e sotto lo sguardo attento di carabinieri e polizia.

 

Nemmeno questo ha potuto rovinare la festa dell'Olympia Rovereto e dei suoi supporters. Dieci e lode, punto e basta.

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