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| 07 lug 2023 | 18:50

A Pergine lo spettacolo del 3 contro 3 tra schiacciate e stoppate: Ballin’3 ha chiuso la sua stagione con un maxi-evento al palaghiaccio

Dai primi di giugno al 2 luglio, al palaghiaccio di Pergine casa dello storico Hockey Pergine, sono stati allestiti 4 campi professionali per giocare a basket 3x3, sport di culto nell’estate di tutti i cestisti del mondo ed è stato un successone

A Pergine lo spettacolo del 3 contro 3 tra schiacciate e stoppate
di Redazione

PERGINE. Più di 170 atleti hanno partecipato alla 3 giorni di basket tra finali della Summer Season e la prima edizione della “Royal Rumball”, una due giorni di basket a 360° dove a vincere è stata la passione per la pallacanestro. 9 mesi fa, quando il team di Ballin’3 (associazione che si occupa di creare e gestire leghe di basket 3x3 in tutta Italia) entrava in contatto con lo staff di Sport Camp - società che da anni è punto di riferimento nella Valsugana per colonie diurne multi-sport - non si pensava di riuscire a costruire un evento così potente.

 

Dai primi di giugno al 2 luglio, al palaghiaccio di Pergine casa dello storico Hockey Pergine, sono stati allestiti 4 campi professionali per giocare a basket 3x3, sport di culto nell’estate di tutti i cestisti del mondo. Un teatro di gioco mai visto, che Massimo Calzà, responsabile di Sport Camp, ha voluto sostenere fin da subito grazie anche al lavoro congiunto dei padroni di casa dell’Hockey Pergine, di Riccardo Teoldi, presidente di Valsugana Basket, e Mauro Pederzolli presidente della FIP regionale: “Da anni cerchiamo di valorizzare questa enorme struttura con eventi sportivi e quando siamo entrati in contatto con il basket 3x3 abbiamo subito pensato che potesse essere una nuova grande avventura”.

 


 

Abbiamo ospitato 4 serate su 5 della stagione estiva di Ballin’3 e abbiamo fortemente voluto collaborare con Ballin’3, la Federazione e Dolomiti 3xtre per realizzare qualcosa di mai visto. Abbiamo dato vita ad una manifestazione bellissima con 9 squadre junior e 16 senior con tante famiglie e tanti atleti da fuori regione. La forza di Sport Camp - specifica Pederzolli - è sempre stata la passione e l’energia dei giovani e per questo devo ringraziare tutti i ragazzi che ci hanno dato una mano ad installare e rimuovere i campi ed i canestri più volte in questo mese”.

 

Super entusiasta anche Gianluca Consoli, co-fondatore di Ballin’3: “Organizzo tornei da più di 10 anni e ciò che siamo riusciti a mettere in piedi in questi 3 giorni è il frutto di anni di esperienza e di tante preziose collaborazioni che ci hanno permesso di offrire una proposta completa. Abbiamo avuto 70 atleti nella finale di venerdì sera dove in campo c’era un altissimo livello tecnico e persino un campione del mondo di basket 3x3 in carica. Poi tanti si sono ripresentati anche nel weekend dove tra senior e junior abbiamo contato 108 presenti, un numero grandissimo che ci riempie di fiducia per gli anni a venire se pensiamo che l’idea di questo evento è nata solamente 5 mesi fa”.

 

Mi sono commosso più volte in questa 3 giorni - ci confessa invece Alessandro Consoli, cugino di Gianluca e Presidente dell’Associazione - Mentre Gianluca ed Andrea hanno lavorato tantissimo per la gestione dell’evento sportivo, io ho cercato in questi mesi di mettere tutto me stesso nel creare l’evento d’intrattenimento più bello di sempre. Abbiamo portato due schiacciatori professionisti ad infiammare la serata di sabato, abbiamo predisposto un’area tende per permettere ai giocatori che si sono fatti ore di macchina di avere un posto per dormire e, soprattutto, abbiamo cercato di valorizzare la passione che questi ragazzi hanno per la pallacanestro facendo giocare tanto ogni squadra e dando a tutti la possibilità di divertirsi in ogni momento della due giorni. Tante delle cose che sono successe in questi 2 giorni le ho sognate per anni: non avevo mai visto una gara di schiacciate dal vivo, non avevamo mai organizzato un torneo junior con la nostra associazione e riuscire a dare vita a tutto questo è stato a dir poco emozionante”.

 


 

“Ma tutto questo non è servito solamente a dare una nuova opportunità ai cestisti italiani - conclude Alessandro -. Grazie alla collaborazione tra questo evento e Slums Dunk, una odv che si occupa di creare scuole basket in zone in difficoltà in 4 continenti nel mondo, sono stati raccolti oltre 500euro tra la vendita di pantaloncini in edizione limitata e lo spazio “Barber Shop” allestito vicino ai campi da gioco dove Victor Beltré ha tagliato i capelli a tantissimi atleti ed accompagnatori dedicando a questo progetto ore di lavoro senza chiedere un euro e donando tutto il ricavato in beneficenza. Questo ricavato creerà nuove opportunità per tanti bambini cambogiani grazie  alla costruzione di un nuovo campetto di gioco. Durante le premiazioni ho voluto fortemente omaggiare ciò che ha fatto Victor che è un esempio vivente di quanto un cuore grande possa fare la differenza nella vita di tante persone in difficoltà”.

 

Le attività di Ballin’3 ripartiranno sul campo in autunno dove oltre a Trento sono già pronte a partire le leghe di Bolzano, Napoli, Torino e Padova.

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