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| 30 dic 2023 | 21:23

VIDEO. Van der Poel perde la testa: l'olandese, mentre sta per vincere l'ennesima gara, sputa ai tifosi che lo avevano insultato sin dal riscaldamento. Poi si scusa

E' accaduto durante la prova di Hulst, in Olanda: il fuoriclasse dell'Alpecin, mentre stava compiendo l'ultimo giro, ha deviato di proposito verso le transenne e poi attinto con un "corposo" sputo i ragazzi che lo avevano preso di mira sin da prima del via. "Mi scuso, anche per me è troppo. Che cosa mi avevano urlato? Meglio chiedere a loro. Sono insulti che non appartengono allo sport, non dovrebbero appartenere a nessuno"

Van der Poel perde la testa: l'olandese, mentre sta per vincere l'ennesima gara

HULST (Olanda). Un gesto sconsiderato del quale si è pentito subito (scusandosi al termine della gara) ma comunque inqualificabile, soprattutto se arriva da un campione del suo calibro.

 

L'olandese Mathieu Van der Poel, cinque volte campione del mondo di ciclocross (anche nel 2023), si stava avviando a vincere la settima gara di Coppa del Mondo (su sette disputate) della stagione quando, all'ultimo giro della prova di Hulst ha sputato verso un gruppo di tifosi (come si può vedere nel video pubblicato da Eurosport), che l'avevano insultato durante il riscaldamento e tutta la gara.

 

Mentre era lanciato in solitaria verso l'ennesimo trionfo della sua superba annata, il campione dell'Alpecin ha deviato di proposito verso le transenne e poi attinto con un "corposo" sputo i ragazzi che lo avevano preso di mira.

Chi ha insultato senza soluzione di continuità quello che, senza dubbio, il più forte ciclocrossista di sempre? Tifosi stranieri in trasferta oppure connazionali dell'Olandese volante? Fatto sta che lo spettacolo della gara di Hulst, disputata davanti ad oltre 22mila spettatori su di un tracciato fangoso e durissimo con un tratto in salita le cui pendenze sono superiori al 20%, è stato rovinato dal gesto di Van der Poel, che al termine della gara si è scusato per il suo comportamento.

 

"Ne avevo abbastanza di questi "booh" già durante il riscaldamento - ha spiegato a fine gara Van der Poel ai microfoni tv e riportato anche da La Gazzetta dello Sport -. Mi scuso, anche per me è troppo. Che cosa mi avevano urlato? Meglio chiedere a loro. Sono insulti che non appartengono allo sport, non dovrebbero appartenere a nessuno. Un attimo dopo mi sono pentito di aver fatto quel gesto"

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