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I Trento Thunders volano in finale. Adesso li attende Catania: in palio il "Super Bowl" della Nine Football League. Ciaghi: "La promozione? C'è il nodo strutture"

Sabato pomeriggio, sul campo di via Fersina, davanti al consueto pubblico delle grandissime occasioni, la compagine gialloblù ha conquistato il titolo della North Conference, superando nella finale i Castelfranco Cavaliers, con un eloquente 29 a 7. Per affrontare il campionato di Seconda Divisione serve certamente un budget diverso, molto più elevato, rispetto a quello attuale e poi c'è la grossa questione legata al campo" commenta il massimo dirigente gialloblù

Di Daniele Loss - 24 giugno 2024 - 15:54

TRENTO. L'appuntamento è per le ore 21 di venerdì 5 luglio.

 

A Ravenna i Trento Thunders andranno a caccia del successo nel "Nine Bowl", la finalissima del torneo di Nine Football League di football americano.

 

Sabato pomeriggio, sul campo di via Fersina, davanti al consueto pubblico delle grandissime occasioni, la compagine gialloblù ha conquistato il titolo della North Conference, superando nella finale i Castelfranco Cavaliers, con un eloquente 29 a 7.

 

Adesso resta solamente da mettere la ciliegina sulla torta di un'annata già meravigliosa: venerdì 5 luglio la compagine guidata dall'head coach Daniele Seccia affronterà i Catania Elephants, trionfatori nella South Conference, nella finalissima ribattezzata "Nine Bowl", il "Super Bowl" della categoria, in una serata senza appello.

 

E, in caso di successo, i Trento Thunders, che si presenteranno all'appuntamento di forti di un 8 - 0 nel computo tra vittorie e sconfitte, potranno accedere alla categoria superiore, la Seconda Divisione, l'anticamera della massima serie italiana.

 

"Innanzitutto - spiega il presidente del sodalizio gialloblù Francesco Ciaghi - c'è da sottolineare lo straordinario percorso che hanno compiuto i ragazzi in questa stagione. Abbiamo vinto tutte e sei le gare del girone contro Wolverines Piacenza, Honey Badgers Formigine e Hurricanes Vicenza, dominando il raggruppamento, poi abbiamo ritrovato Piacenza nella semifinale della North Conference e ci siamo imposti per 34 a 3, guadagnando l'accesso alla finale contro Conegliano. Quella veneta era una squadra tostissima che, come noi, si presentava all'appuntamento da imbattuta. I ragazzi sono stati super, interpretando perfettamente la gara e, alla fine, vincendo con pieno merito. Abbiamo raggiunto uno splendido traguardo e adesso proveremo a coronare il nostro sogno, ben sapendo che affronteremo una formazione che ha compiuto un percorso identico al nostro: Catania ha vinto tutte le gare del girone e poi ha superato due squadre molto forti come Bologna e Cagliari".

 

In palio non c'è solamente il titolo, ma anche il passaggio di categoria anche se, a tal proposito, il presidente gialloblù spiega che di scontato non vi è nulla.

 

"Per ora non diciamo nulla, per scaramanzia, ma se le cose dovessero andare bene sarà necessario compiere dei ragionamenti - prosegue Ciaghi, al vertice dei Trento Thunders da sei stagioni -. Per affrontare il campionato di Seconda Divisione serve certamente un budget diverso, molto più elevato, rispetto a quello attuale e poi c'è la grossa questione legata al campo. Al momento condividiamo la struttura di via Fersina con il Rugby Trento, con cui abbiamo un rapporto eccezionale, ma se vogliamo svolgere un terzo allenamento rispetto ai due che effettuiamo sul nostro campo, siamo costretti ad "emigrare". Tenendo presente che il campo da rugby è diverso rispetto a quello da football. Ci stiamo confrontando con il Comune e con Asis per cercare di trovare una soluzione e abbiamo trovato grande disponibilità sia da parte del sindaco Ianeselli che dell'assessore allo sport Panetta".

 

Quella dei Trento Thunders è una storia tutta da raccontare, a partire proprio dal presidente Ciaghi, che si è avvicinato alla società come fisioterapista (ruolo che ricopre tutt'ora) per poi arrivare sino alla presidenza.

 

"Stavo completando il mio percorso di studi - conclude - e mi proposi a loro. La risposta fu: "non ci sono soldi". E io accettai. Da noi nessuno prende un centesimo, chi collabora lo fa per passione e spirito volontaristico. Compreso il nostro head coach Daniele Seccia, che si è trasferito qui per motivi lavorativi dalla Puglia. Lui è medico - lavora in geriatria - all'ospedale Santa Chiara di Trento e dedica gran parte del suo tempo libero ai Thunders. Vorremmo fare ancora di più e costruire un settore giovanile, ma per farlo abbiamo bisogno di una struttura per poter organizzare l'attività, altrimenti è impensabile con le condizioni attuali. Attualmente i nostri numeri sono già importanti: il roster della prima squadra conta 43 giocatori, tantissimi per la nostra categoria, senza ovviamente dimenticare il team maschile e la squadra femminile di Flag Football che dal 2028 sarà sport olimpico".

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