Sinner è tra i 30 tennisti più ricchi della storia: ha già guadagnato oltre 40 milioni di dollari. Ha investito nell'immobiliare: le sue tre società hanno sede a Montecarlo
Nel 2024 è lo sportivo che ha incassato di più (quasi 6 milioni di dollari) e il suo "prize money" (i premi incassati nei tornei) arriva complessivamente ad oltre 22 milioni di euro. A cui bisogna sommare gli introiti derivanti dagli sponsor. Con Nike ha sottoscritto un accordo decennale da 150 milioni di dollari complessivi

MONTECARLO. Numero 1 al mondo del ranking Atp e numero 1 anche per i guadagni.
Jannik Sinner non ha ancora compiuto 23 anni (li festeggerà il prossimo 16 agosto), ma ha già costruito quello che può essere tranquillamente definito un impero. Il fuoriclasse di San Candido, infatti, è già tra i 30 tennisti più ricchi della storia, con un patrimonio che supera abbondantemente i 40 milioni di dollari.
Nel 2024, a metà stagione, e prima ancora di disputare Wimbledon (dove il vincitore incasserà 2 milioni e 700mila sterline, pari a 3 milioni e 415.095 dollari), Olimpiadi, Us Open, tutti i Masters 1000 autunnali e la Coppa Davis, il suo "prize money" (ovvero i premi guadagnati in tornei ufficiali) è di quasi 6 milioni di dollari (5.589.007, per la precisione), che lo rendono il tennista che ha incassato di più nei primi sei mesi dell'anno, a fronte dei 4 milioni e 552.477 dollari incassati da Alcaraz, mentre Djokovic è "fermo" a 1 milione e 851.615 dollari.
La cifra è, ovviamente, destinata a salire e superare certamente gli 8,3 milioni incassati nel 2023 in quello che, sino ad ora, è il suo "anno d'oro". Da gennaio ad oggi Sinner ha guadagnato circa 2 milioni e 100mila dollari per il successo all'Australian Open (3,15 milioni di dollari australiani), 428mila dollari circa per il successo all'Atp 500 di Rotterdam, 1 milione e 16.293 euro di dollari per il trionfo al Masters 1.000 di Miami e poco più di 450 mila dollari per la vittoria di domenica scorsa ad Halle, in quella che è stata la sua prima affermazione sull'erba.
A questi bisogna sommare i premi acquisiti anche nei tornei in cui non ha trionfato (ad esempio la semifinale al Roland Garros ha fruttato 650mila euro, circa 695mila dollari) e il totale fa 5 milioni e 589.007 dollari.
Ancora più significativo è il "prize money" riferito alla carriera, ovvero i guadagni realizzati da Sinner da quanto compete nei tornei del circuito professionistico Atp: 22 milioni e 667.036 dollari
Cifre già da capogiro ma, attenzione, non è ovviamente finita qui.
Sì, perché ci sono i premi ma, ovviamente, anche le sponsorizzazioni. Nel 2023, secondo le stime, i guadagni di Sinner derivanti da contratti con brand di vario tipo hanno raggiunto i 20 milioni di dollari. Quindici arrivano dalla Nike, con cui il fuoriclasse di San Candido ha sottoscritto nel 2022 un accordo di durata decennale dell'importo complessivo di 150 milioni di euro (dunque, 15 all'anno), a cui bisogna sommare gli introiti frutto degli accordi con Gucci, Rolex, Parmigiano Reggiano, Alfa Romeo, Lavazza, Fastweb, Technogym, Panini e Intesa San Paolo, per altri 5 milioni complessivi.
Tantissimi soldi (come è normale sia: ai massimi livelli qualsiasi sport si trasforma in business), che il fuoriclasse altoatesino ha ovviamente investito. Il "come" è stato ricostruito nei giorni scorsi da Il Sole24Ore, ha raccontato che nel 2022 Sinner ha diversificato gli investimenti, tramite le sue società, tutte con sede a Montecarlo, operanti in diversi settori. La Foxera Holding è il "centro", poi esistono la "Foxera Re Monaco" che opera nel settore immobiliare, l'Scp Foxera Re Italy e la Foxera Fin, tutte registrate tra settembre 2022 e settembre 2023.
Il Sole24Ore scrive anche che "a Milano il tennista possiede dal luglio 2023 una società immobiliare proprietaria di alcuni uffici nel centro storico del capoluogo lombardo, il cui valore è stimato attorno a 3,6 milioni di euro". Tra gli acquisti, sempre secondo quanto riportato dall'organo di Confindustria, anche gli appartamenti di Casa Barelli, un palazzo di storico del centro meneghini.
Sui redditi percepiti, tranne che sui premi che vengono tassati secondo le leggi in vigore nei paesi che ospitano le manifestazioni, Sinner non paga le tasse, avendo da tempo trasferito la sua residenza fiscale a Montecarlo (come tantissimi altri sportivi), visto che nel Principato non esistono imposte personali, come stabilito dal principale Carlo III nel 1869.












