Coppa Davis a Bolzano? L'idea c'è, ma resta il problema della struttura. PalaOnda o alternative? C'è chi pensa ad un nuovo mega impianto
L'Alto Adige sta diventando il territorio italiano di riferimento per il tennis tra circoli che nascono e persone che si iscrivono spinte dall'effetto Sinner. E allora nell'ambito di una rotazione di sede con le Finals assicurate all'Italia per altri due anni l'ipotesi e tutt'altro che peregrina

BOLZANO. Le Finals di Coppa Davis a Bolzano nel 2026 o nel 2027? Pensiero "indecente" o pensiero "stupendo"? Pensiero "impossibile" o "si può fare"?
Buttata lì così potrebbe sembrare una "follia", in realtà è un'idea che balena nella testa di più di un dirigente della Federazione Italiana Tennis e Padel. D'altronde la Provincia di Bolzano, sulla spinta della "Sinner mania", ha visto negli ultimi anni crescere esponenzialmente il numero di circoli e tesserati, con un rapporto tra abitanti e club che è superiore addirittura a quello delle regioni più grandi d'Italia.
E, poi inutile girarci attorno, il fatto che un fuoriclasse del calibro di Jannik Sinner, attuale numero 2 al mondo (ma tra qualche giorno potrebbe recuperare il vertice della classifica), vincitore già di 4 tornei del Grande Slam e trascinatore della Nazionale in Coppa Davis nel 2023 e nel 2024, sia originario proprio dell'Alto Adige potrebbe fare la differenza e indurre ad assumersi impegni e decisioni clamorose.
Ecco, allora, che nell'ottica di una "rotazione" di sedi, all'interno del triennio in cui l'Italia è chiamata ad organizzare le Finals, che il mese prossimo si disputeranno all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno, a due passi da Bologna, pensare a Bolzano come luogo dell'evento è tutt'altro che un'idea campata in area.
Le intenzioni, dunque, ci sarebbero eccome (se ne era parlato già un anno fa), le istituzioni non si tirerebbero assolutamente indietro e gli sponsor non mancherebbero. Resterebbe - però - un enorme nodo da sciogliere, quello delle strutture.
Dove disputare i match? E dove "sistemare" le 8 Nazionali qualificate durante la permanenza in Alto Adige, visto che ogni team deve disporre di campi per potersi allenare con il medesimo fondo - il veloce - di quello delle partite?
A Bolzano esiste il "PalaOnda", la cui capienza per l'hockey è quantificata in 7.200 posti. Potrebbe essere ampliata per un evento tennistico di tale portata? A tal proposito va ricordato che il regolamento delle Finals di Coppa Davis non indica una capienza minima dell'impianto ma, va da sé, che - data la portata dell'evento - anche gli attuali posti sarebbero pochi, a fronte degli oltre 10mila dell'Unipol Arena e degli 11.300 che conteneva il "Palacio de Deportes José Marìa Martìn Carpena" di Malaga, teatro delle Final 8 dal 2022 al 2024.
Un ampliamento così "monstre" del "PalaOnda" è oggettivamente impossibile e, allora, in Alto Adige c'è chi - indipendentemente dalle Finals - sta pensando di realizzare un impianto nuovo di zecca, che verrebbe utilizzato anche per altre discipline e sarebbe fruibile anche per concerti e altre manifestazione extra sportive.
In questo caso, ovviamente, i tempi non sarebbero compatibili con l'edizione 2026 delle Finals e, allora, il discorso potrebbe essere "spostato" al 2027. A meno che non si decida di "allargare" - se possibile, questo va verificato - "leggermente" il "PalaOnda", portandolo ad 8mila - 8.500 posti, e sfruttare tale struttura.
E poi, sarebbe possibile individuare, nel raggio di pochi chilometri, un numero di circoli idonei ad ospitare le nazionali partecipanti nei giorni prima e durante il torneo? Un altro aspetto, anche questo, da verificare.
Insomma, le Finals di Davis a Bolzano, per ora, sono un sogno, un pensiero. Ma già il fatto che ci sia l'idea è un primo passo. Chiaramente si tratterebbe di un evento "colossale" non solamente per il capoluogo, ma per tutto l'Alto Adige. Anzi, per tutta la Regione. Anzi per tutta Italia.












