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| 26 nov 2025 | 19:21

Federica Brignone torna sugli sci: quattro discese a Cervinia, a 237 giorni dal terribile infortunio che ne ha messo a rischio la carriera

La Commissione Medica della Fisi le ha dato il "via libera" per procedere ulteriormente nel suo piano di recupero, che prevede l'aggiunta del lavoro in pista. Sotto gli occhi attenti del fratello Davide, il suo allenatore e del capo dell'equipe fisioterapica della Federazione, Giuseppe Abruzzini, indossando sci "da turismo", Federica Brignone ha compiuto qualche discesa - quattro per la precisione, per un totale di 40 minuti - sulle nevi di Cervinia

CERVINIA. Esattamente 237 giorni dopo, Federica Brignone è tornata sugli sci.

 

Lo ha fatto a Cervinia, nella "sua" regione, lei che è valdostana d'adozione. Lo scorso 3 aprile la fuoriclasse azzurra, che poche settimane prima aveva festeggiato la conquista della sua seconda Coppa del Mondo, incappò in un gravissimo infortunio durante la gara di gigante dei campionati italiani assoluti che si disputavano all'Alpe Lusia (Qui articolo).

 

Le conseguenze furono terribili: frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro (quest'ultimo non venne operato, ma si optò per una terapia conservativa). Federica Brignone venne operata immediatamente e iniziò subito il percorso di riabilitazione al J Medical, il modernissimo centro medico della Juventus, a Torino.

 

Sono stati mesi d'intenso lavoro quotidiano: impossibile ancora prevedere la data del suo rientro in squadra e in una competizione ufficiale. La speranza di tutti i tifosi è che la campionessa possa partecipare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ma è ancora troppo presto per fare qualsiasi ipotesi.

 

La fase di riabilitazione procede secondo i programmi fissati. La Commissione Medica della Fisi le ha dato il "via libera" per procedere ulteriormente nel suo piano di recupero, che prevede l'aggiunta del lavoro in pista.

 

E, allora, sotto gli occhi attenti del fratello Davide, il suo allenatore e del capo dell'equipe fisioterapica della Federazione, Giuseppe Abruzzini, indossando sci "da turismo" (dunque con lamine "normali" e senza gli standard da coppa del mondo), Federica Brignone ha compiuto qualche discesa - quattro per la precisione, per un totale di 40 minuti - sulle nevi di Cervinia.

 

"Lo scopo di questa fase - spiega la Fisi in una nota ufficiale - è quello di aggiungere stabilità e fiducia al suo percorso, obiettivi che la campionessa valdostana perseguirà anche nelle prossime settimane, dove alternerà fasi di carico in palestra ad ulteriori giornate in pista".

 

Domani, giovedì 27 novembre, se il meteo lo permetterà, la due volte vincitrice della Coppa del Mondo generale (l'altro successo è datato 2020), effettuerà una seconda giornata in pista per testare ulteriormente la gamba. La speranza di tutti è che la 35enne fuoriclasse riesca a completare quello che sarebbe un recupero "mostruoso" in tempo per le Olimpiadi dove non ha ancora vinto una medaglia d'oro.

 

Ma, dopo quanto sette mesi e mezzo fa sul Lusia, già esserci avrebbe un qualcosa di miracoloso.

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