Semplicemente ingiocabile e mostruoso: Sinner travolge in tre set Musetti e vola in semifinale all'Us Open
6-1, 6-4, 6-2 il risultato finale in favore del fuoriclasse di Sesto che domina il match con una prestazione che rasenta la perfezione. In semifinale troverà il canadese Felix Auger - Aliassime, numero 25 al mondo, che ha battuto de Minaur. Partita a senso unico: Musetti ci ha provato, soprattutto nel secondo parziale, ma ha dovuto arrendersi allo strapotere dell'altoatesino

NEW YORK. Con un gran lavoro di fantasia, qualcuno diceva che "il derby è come il gatto della strega". E poi, aggiungeva, che "non ti puoi fidare del gatto della strega".
Tutto vero, a patto che in campo non ci sia Jannik Sinner, l'alieno dai capelli rosso fuoco, ma con cuore e mente di ghiaccio, che raramente (praticamente mai) si fare prendere dall'emozione e al quale non interessa minimamente chi ci sia dall'altra parte della rete.
Lui è nato per vincere e, chi si mette sulla propria strada, che arrivi dagli Stati Uniti, dal Giappone, dall'Australia o, come in questo caso, da Carrara, che assieme a Massa forma la provincia più piccola della Toscana, viene preso a "pallate".
L'unico che può batterlo - oggi - è Carlos Alcaraz, lo dicono i numeri, lo dice la logica, per tutti gli altri, dalla posizione numero 3 in giù l'unica speranza è di trovarlo nella giornata "storta" o con qualche acciacco. Altrimenti comanda lui, picchia lui, vince lui.
Troppo bravo per tutti, compreso Lorenzo Musetti, numero 10 del ranking, a cui sarebbe piaciuto sparigliare le carte, ma niente da fare.
Jannik vola in semifinale e si avvicina alla finale, per poter difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Adesso troverà il canadese Felix Auger - Aliassime, numero 25 al mondo, talentuoso e coraggioso, ma nemmeno paragonabile a Sinner, che appare in forma smagliante e con la determinazione dei giorni migliori. Quelli in cui è praticamente "ingiocabile".
Come è finita? 6-1, 6-4, 6-2 per il fuoriclasse di Sesto che, nonostante un'attesa decisamente più lunga del previsto (il match è iniziato alle 3.50 ora italiana, anziché alle 2.10), causa il protrarsi delle partite precedenti, ha iniziato a duecento all'ora e ha finito alla stessa velocità, rispedendo al mittente ogni tentativo di Musetti. Che ci ha provato, ma ha pagato a caro prezzo non solamente l'emozione (sarebbe riduttivo), ma lo strapotere fisico, tecnico, mentale di quello che è un alieno del tennis.
Primo set.
Sinner vince il sorteggio e sceglie d'iniziare al servizio. Due ace e il numero 1 al mondo va subito avanti (1-0). Musetti è teso, Jannik picchia immediatamente fortissimo e il break è servito (2-0), immediatamente consolidato con un turno in battuta praticamente perfetto: 3-0 per il fuoriclasse di Sesto. Che continua a martellare senza soluzione di continuità, aggredisce sin dalla risposta ed è praticamente "ingiocabile" per il toscano: altro break e 4-0.
Non c'è partita con l'altoatesino che è una "maschera" di concentrazione e cattiveria agonistica: servizio tenuto a zero ed è 5-0. Musetti serve un po' meglio e riesce ad evitare il "bagel" (5-1), ma Sinner non fa nemmeno mezzo "sconto" al compagno di nazionale: continuano ad arrivare bordate dalla metà campo di Jannik ed è 6-1 in 27 minuti per il migliore del pianeta, che sembra veramente di... un altro pianeta.
Secondo set.
Musetti parte un po' meglio, entra in servizio ed è 1-0 per il numero 10 del ranking. Sinner impatta subito (1-1), ma il toscano sembra essersi scrollato di dosso la tensione e gioca meglio: 2-1 con turno di battuta tenuto a zero. Palla break per Lorenzo, ma dall'altra parte c'è il numero uno al mondo che con tre "prime" pazzesche si tiene la battuta: 2-2. Il break point lo ha poi Sinner, ma Musetti è bravo, esce anche lui con la battuta e conquista il game: 3-2.
Con il serve and volley il fuoriclasse di Sesto impatta senza concedere nemmeno un "15" (3-3). Musetti però ora "c'è" e torna avanti (4-3), poi spreca un'ottima chance per mettere in difficoltà Sinner sul suo turno di battuta. E paga dazio: 4-4. Trema il braccio nel momento topico al toscano di Carrara: doppio fallo e break per l'altoatesino che va 5-4 e, a strettissimo giro di posta, chiude i conti con due servizi micidiali: 6-4 e 2 set a 0 in un'ora e un quarto.
Terzo set.
Musetti ci prova con il "back", ma il carrarino è impreciso e, quando "tira" bene, deve fare i conti con i colpi potentissimi di Sinner, che piazza subito il break (1-0). Musetti non può più sbagliare e, spingendo forte, si procura ben quattro palle break, ma dall'altra parte la "sfinge" non perde la concentrazione: Jannik le annulla tutte, firma due colpi "illegali" e consolida il vantaggio: 2-0. Il toscano accorcia (2-1), ma viene ricacciato a "meno due" con due ace (3-1) dal fuoriclasse di Sesto, che ha fretta.
Il numero 10 accorcia con coraggio (2-3) e poi si ritrova, giocando con aggressività, ad avere due palle break, ma nei momenti "topici", l'alieno di Sesto è un metronomo allucinante. Risultato? Quattro punti di fila e 4-2 Sinner. E, nonostante Musetti le provi tutte, arriva un altro break (5-2) con un colpo fantascientifico di Sinner dopo una scambio lunghissimo. E poi è game, set, match: 6-2 senza "se" e senza "ma".
La perfezione, dicono, non esista. Eh, ma stavolta Jannik ci è andato molto vicino. Nella notte tra venerdì e sabato sarà semifinale, con "vista" sull'ultimo atto. Da favorito.












