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| 05 febbraio | 20:52

Da Trento a San Siro, la ballerina Stefania Menestrina protagonista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi: "Esperienza straordinaria, quasi non ci credevo"

La ventottenne ballerina trentina sarà protagonista di due coreografie alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 a San Siro: "Si tratta della prima volta che metto piede a San Siro: sarà una grande soddisfazione, ma anche un momento di crescita dal punto di vista artistico per il fatto che si discosta molto da quello che faccio abitualmente. Oltre che, naturalmente, un grande arricchimento dal punto di vista personale ed emotivo"

MILANO. Ci sarà anche la ballerina professionista trentina Stefania Menestrina tra le protagoniste della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 in programma domani alle 20 nella splendida cornice dello stadio San Siro di Milano.

 

La giovane ballerina, nata nel 1997 a Sopramonte, sarà protagonista di due coreografie inserite nella lunga scaletta dello show, della durata di circa tre ore, che alzerà ufficialmente il sipario sui Giochi Olimpici: evento di portata globale che catturerà l’attenzione di circa due miliardi di persone. Sul palco di San Siro, tra le altre esibizioni, si alterneranno grandi nomi della musica internazionale e italiana: da Andrea Bocelli a Mariah Carey, passando per Laura Pausini e Ghali. Attesi anche protagonisti del cinema come Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore.

 

Intervistata da il Dolomiti, Menestrina racconta le emozioni di quella che per lei "sarà un'esperienza straordinaria, sia per come è arrivata la chiamata, sia per il fatto che sarà un evento internazionale e con emozioni completamente differenti da quelle che sono solita provare sui palcoscenici che calco abitualmente, oltre ad essere la prima volta che metto piede a San Siro".

 

Sì, perché nonostante i 28 anni d'età Stefania Menestrina, che oltre a ballerina è anche autrice, vanta già un lungo percorso artistico: dopo aver iniziato i suoi studi a Trento, a 18 anni si trasferisce a Firenze - dove vive tuttora - per intraprendere una formazione professionale in danza contemporanea al Centro Coreografico Opus Ballet, entrando a poi a far parte della compagnia e sviluppando progetti coreografici personali.

 

"Ora lavoro come ballerina freelance ma è stata proprio l'esperienza fiorentina il trampolino per questa chiamata bella e inaspettata - racconta Menestrina - dal momento che lì ho iniziato a lavorare con Adriano Bolognino, coreografo di una delle due coreografie che proporremo alla cerimonia di domani".

 

Entrambe le coreografie, prosegue la ballerina specificando di non voler svelare ulteriori dettagli, anche solo per non rovinare la sorpresa, "saranno in linea con lo spirito olimpico e con il filo conduttore artistico della cerimonia legato al concetto di armonia".

 

E dai dettagli sulle coreografie, si passa subito alle emozioni per questa grande occasione. "Non mi sarei mai aspettata di venire contattata per la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi - confida - e sarà tutto molto emozionante, anche solo per il fatto di avere i fari del mondo puntati addosso e 80 mila persone davanti. Sarà stimolante anche dal punto di vista artistico, perché nella prima coreografia balleremo in 180, e non mi era mai capitato di far parte di un gruppo così grande".

 

Coreografie che, specifica, "hanno richiesto nei mesi un lungo percorso di preparazione con numerose prove che si sono intensificate di frequenza man mano che l'evento si avvicinava".

 

"Guardando al mio percorso posso dire che quest'esperienza - conclude Stefania Menestrina - oltre che una grande soddisfazione, rappresenta un momento di crescita dal punto di vista artistico, proprio per il fatto che si discosta molto da quello che faccio abitualmente. Oltre che naturalmente un grande arricchimento dal punto di vista personale e soprattutto emotivo".

 

 

 

 

 

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