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Trento
12 gennaio | 11:51

Sinner a caccia del tris consecutivo in Australia, ma anche in caso di vittoria non scavalcherà Alcaraz in classifica. Ecco perché

Una cosa è certa: anche in caso di successo - sarebbe il terzo consecutivo -, Sinner non tornerà al vertice della classifica. Questo perché l'azzurro dovrà difendere i 2mila punti conquistati nel 2025 e, dunque, al massimo "resterà" a quota 11.500. Alcaraz, che di punti ne ha 12.050, anche nella "peggiore" (per lui) delle ipotesi, non scenderà mai sotto quota 11.500. Il murciano di punti ne dovrà difendere 400 e, anche dovesse uscire al primo turno, ne perderebbe 390, arrivando a 11.660

MELBOURNE. Jannik Sinner è sbarcato a Melbourne e oggi inizia ufficialmente la "mission" Australian Open.

 

Dopo la danarosa "sgambata" di Seul (1,5 - 2 milioni di euro a testa per partecipare), con il match esibizione (perso) contro Alcaraz dove c'è stato tennis "vero" solamente a tratti, soprattutto senza la tensione "mentale" che contraddistingue ormai ogni sfida tra i due fuoriclasse del tennis moderno, adesso si fa sul serio.

 

Giovedì verrà effettuato il sorteggio del tabellone e il fuoriclasse di Sesto conoscerà la propria "road map".

 

Una cosa è certa: anche in caso di successo - e sarebbe il terzo consecutivo dopo i trionfi del 2024 e del 2025 -, Sinner non tornerà al vertice della classifica. Questo perché l'azzurro dovrà difendere i 2mila punti conquistati lo scorso anno e, dunque, al massimo "resterà" a quota 11.500.

 

Alcaraz, che in questo momento di punti ne ha 12.050, anche nella "peggiore" (per lui) delle ipotesi, non scenderà mai sotto quota 11.500. In Australia il murciano di punti ne dovrà difendere 400 (lo scorso anno arrivò sino ai quarti di finale dove venne eliminato da Djokovic) e, dunque, anche dovesse uscire al primo turno (ipotesi estremamente remota, ma comunque possibile), ne perderebbe 390, arrivando a 11.660.

 

Lo spagnolo a Melbourne non ha mai vinto e, a dirla tutta, non è mai arrivato nemmeno "vicino" al successo, visto che il suo "best" è rappresentato dai quarti di finale raggiunti nel 2024 e nel 2025.

 

La "musica", però, adesso è diversa: Alcaraz punta a completare il "Career Grand Slam" (che significa aver vinto, almeno una volta, tutti e quattro i tornei più importanti), è migliorato notevolmente sul veloce e sembra aver "accorciato" le distanze da Sinner sulla superficie preferita dal fuoriclasse di Sesto.

 

Insomma, la sfida è già "rilanciata" dopo un 2025 dove i due si sono divisi i tornei del Grande Slam e anche i Masters 1.000, lasciando agli altri solamente le briciole.

L'assalto di Jannik al primo posto del ranking, in caso di successo a Melbourne, partirà subito dopo la kermesse australiana: Alcaraz avrà tanti punti da difendere, l'altoatesino - sino agli Internazionali di Roma - nemmeno uno visto che nel 2025 è stato fermo per tre mesi per il caso Clostebol.

 

 

Ma, prima della classifica, c'è da un altro trofeo importantissimo da conquistare con Sinner che punta ad un tris consecutivo. Sarebbe il quarto giocatore della storia a riuscirvi. Dopo i filotti "antidiluviani" di Jack Crawford (1931, 1932, 1933) e Roy Emerson (che vinse cinque volte), che trionfò ininterrottamente dal 1963 al 1967, l'unico a riuscirci in epoca moderna è stato - per ben due volte (dal 2011 al 2013, dal 2019 al 2021) - Novak Djokovic, che di Australian Open in carriera ne ha vinto ben 10, il primo addirittura nel 2008, l'ultimo addirittura nel 2023. 

 

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